Diaspora Portogallo, per Schaeuble è la prova che austerity funziona

6 Ottobre 2015, di Redazione Wall Street Italia

LISBONA (WSI) – Tra il 2011 e il 2014 quasi 500mila persone hanno lasciato il Portogallo, un paese che conta in tutto circa 10 milioni di abitanti. Questi i dati diffusi dall’Instituto Nacional de Estatistica che dimostrano come la crescita economica del Paese è molto timida.

Uscito solo l’anno scorso dal programma di salvataggio della troika, il Portogallo ha ricevuto il plauso del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble considerando Lisbona come “la miglior prova che i programmi di aggiustamento funzionano”. Ma i tagli alla spesa sociale e l’aumento delle tasse rendono difficile la crescita economica.

Con lo slogan “Il Portogallo non è la Grecia” nel senso che manca una sinistra forte come Syriza, il leader della coalizione di centro destra, Pedro Passos Coelho ha vinto recentemente le elezioni in Portogallo, ma la sfida a cui è chiamato il nuovo governo non è certo semplice. Il tasso di disoccupazione tocca il 12,4%, sicuramente meglio rispetto al 17,5% del 2013, ma la disoccupazione giovanile sfora il 30%. E così i giovani portoghesi sono costretti ad emigrare e cercar fortuna all’estero.

(Aca)