Di Maio: “pronti a trattare con l’Ue, ma reddito cittadinanza non si tocca”

19 Novembre 2018, di Mariangela Tessa

“Siamo pronti a trattare con la Ue ma il reddito di cittadinanza, quota 100 per le pensioni, i fondi per i truffati dalle banche, i soldi per le startup innovative, soprattutto nel Mezzogiorno, non si toccano”.

Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, in un’intervista al Mattino, in cui ha confermato che a marzo 2019 il reddito di cittadinanza arriverà nelle tasche degli italiani che ne avranno diritto:

“I 780 euro nelle tasche degli aventi diritto arriveranno a marzo prossimo, potrà essere il giorno 15 o il 30. I soldi saranno accreditati su una normale card e chi non ha la tessera elettronica non verra’ discriminato”.

Per quanto riguarda il fondi Ue al Mezzogiorno:

“La prossima programmazione dei finanziamenti che verrà attivata tra due anni, scatterà su proposta franco-tedesca ma per approvarla serve l’unanimità. Se l’Italia dovesse essere penalizzata, porremo il veto”.

Un capitolo a parte è poi dedicato allo smaltimento dei rifiuti nel giorno della firma del Protocollo d’intesa per un’azione urgente nella Terra dei fuochi insieme al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Di Maio esclude la costruzione di nuovi termovalizzatori. In Campania c’è già “il secondo termovalorizzatore d’Europa, è inutile parlare di costruirne altri”. E poi aggiunge:

“È stato innescato in dibattito vecchio di 20 anni visto che oggi questo tipo di strutture viene ritenuto scientificamente superato. Abbiamo bisogno piuttosto di un ciclo integrato e chi ricicla di più dovràpagare meno Tarsu”.

(articolo in fase di scrittura)