Di Maio: “Entro anno negozi chiusi la domenica”

10 Settembre 2018, di Alessandra Caparello

Stop ai negozi aperti anche la domenica. Questa la promessa che aveva fatto appena nominato il ministro del lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio che ora conferma le sue intenzioni.

“Entro l’anno approveremo la legge che impone lo stop nei fine settimana e nei festivi ai centri commerciali. L’orario liberalizzato dal governo Monti sta distruggendo le famiglie italiane. Bisogna ricominciare a disciplinare aperture e chiusure”.

Giovedì inizierà in Commissione Attività produttive alla Camera lesame dei disegni di legge sulla chiusura domenicale. Attualmente sono cinque: una di Lega (prima firmataria Barbara Saltamartini) e M5S (Davide Crippa), una del Pd (Gianluca Benemati), una del Consiglio regionale delle Marche e una di iniziativa popolare. Tutte con un solo obiettivo ossia quello di tornare indietro di 7 anni, prima della riforma Monti del 2011 che liberalizzò gli orari degli esercizi commerciali e dei pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande (bar e ristoranti).

Nel dettaglio la proposta della Lega prevede le aperture domenicali solo nel mese di dicembre, più altre quattro nell’anno ma a decidere saranno le Regioni, d’intesa con gli enti locali, mentre quella del M5S prevede 12 aperture all’anno, fatti salvi i comuni turistici.

A livello europeo sono 16 gli Stati membri su 28 che non presentano limitazioni di orari o aperture, mentre alcuni membri fondatori dell’Ue come Germania e Francia applicano divieti rigidi per quasi tutte le attività commerciali nei giorni festivi. Da Bruxelles non è stato imposto finora mai nessun vincolo o limite solo quello previsto nella direttiva sull‘orario di lavoro (2003/88/EC), per cui tocca al dipendente un giorno di riposo dopo sei di impiego, che però non necessariamente deve cadere in un festivo.