Deutsche Bank: se Trump perde ancora credibilità mercati KO

22 Maggio 2017, di Daniele Chicca

Se Donald Trump dovesse perdere ulteriormente credibilità, a prescindere dalle reali possibilità che il presidente degli Stati Uniti venga destituito, i mercati capitolerebbero, entrando in un vortice negativo. Gli operatori che hanno aperto una posizione lunga sui mercati finanziari si troveranno a rispondere a una “richiesta di integrazione brutale” da parte dei broker.

È Deutsche Bank a lanciare l’avvertimento, con riferimento al fatto che quando il valore dell’asset su cui è stato effettuato l’investimento scende sotto il margine di mantenimento, scatta la richiesta del broker perché il margine iniziale dell’investimento venga riportato, entro il giorno successivo, al valore che aveva quando la posizione è stata aperta. È una misura volta a ridurre il rischio che una posizione lunga in Borsa risulti insolvente.

“Al contrario della Fed le cui comunicazioni con i mercati hanno ridotto la volatilità, la nuova trasparenza politica, fatta di tweet presidenziali e discorsi politici diretti, ha portato in generale a un incremento della volatilità“, secondo lo strategist Aleksandar Kocic della banca tedesca.

Per lui se l’indice della paura continua a salire e finisce per esplodere la colpa è insomma della azioni di Trump. In tutto questo i mercati finanziari rischiano di essere sconvolti da una “violenta margin call”, secondo l’analista, con il consensus politico implicito che si spezzerà in due. A ruota seguirà quello che intercorre tra la Federal Reservee i mercati.

Il risultato sarà particolarmente disastroso per i mercati azionari, mentre l’indice Vix si spingerà in rialzo, creando un loop pericoloso durante il quale la perdita di fiducia nelle misure di Trump si traduce in una pioggia di vendite, che a sua volta peggiora la percezione delle capacità non solo di Trump, ma anche della Fed, di sostenere la ripresa economica.

Il ‘Trump rally’ è giunto al capolinea

Dopo anni e anni di livelli di prezzi artificiali o per lo meno molto superiori sui mercati azionari rispetto ai fondamentali dell’economia e alle stime sugli utili delle società quotate in Borsa, anche la Fed in un simile contesto potrebbe perdere la sua credibilità.

Intervenuto ai microfoni della CNBC Mark Grant, strategist che aveva previsto il rally dei mercati azionari in seguito all’elezione di Trump, ha detto che la corsa dei prezzi è finita. Il chief strategist di Hilltop Securities ha consigliato agli investitori di cambiare strategia se vogliono intascare qualche guadagno in Borsa.

Grant lo ha già fatto dopo che ha capito – dovrebbe essere ormai diventato chiaro a tutti – che Trump avrebbe continuato a essere ostacolato nel suo tentativo di fare “piazza pulita”.

“C’è un outsider alla Casa Bianca che vuole gestire il paese come se fosse un’azienda e ci sono gli insider, i burocrati, gli avvocati, i lobbisti e i Democratici che cercano di ostacolarlo, perché quell’uomo sta cercando di cambiare in modo radicale tutto il sistema”.