Derivati: le banche trascinano in tribunale i comuni italiani

21 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Questa volta sono le banche internazionali a trascinare in tribunale i comuni italiani. Jp Morgan, Ubs e Bank of America sono tra gli istituti che hanno deciso di citare in causa decine di comuni e regioni italiani. Motivo: Firenze e Piemonte, per fare qualche esempio, hanno minacciato di non pagare la somma dovuta alle banche che hanno venduto loro derivati con l’obiettivo di recuperare le perdite legate a commissioni nascoste. Lo scrive Bloomberg.

Il luogo dello scontro giudiziario: Londra, dove le banche sperano di cavarsela con sentenze piu’ soft. “Gli istituti stanno avvertendo che il vento gli si e’ rivolto contro e pensano di risolvere la questione in modo piu’ facile in un tribunale inglese”, ha dichiarato a Bloomberg Piero Burragato, ex banker di derivati e fondatore di Concordia Advisory Solutions.

Le azioni legali avviate su territorio inglese sono aumentate negli ultimi mesi. Deutsche Bank, Ubs, Bank of America e Merrill Lynch hanno denunciato il Lazio. La banca tedesca ha preso di mira anche la Toscana mentre l’istituto Usa ha aperto un’azione legale contro il Piemonte.

“Le amministrazioni locali italiane vogliono evitare si presentarsi in tribunale a Londra per via dei costi legali, la paura di trovarsi davanti a giudizi appartenenti a una giurisdizione straniera e perche’ le leggi inglesi sono a favore delle banche”, ha aggiunto a Bloomberg l’avvocato Dario Loiacono. Se le banche avranno la meglio dovranno comunque chiedere all’Italia di prendere atto della sentenza inglese, ha specificato all’agenzia di stampa l’avvocato Laurence Harris, della Edwards Angell Palmer & Dodge LLP con sede a Londra. Altrimenti quello che resta da fare alle banche e’ mettere le mani sugli asset che le amministrazioni locali detengono al di fuori dell’Italia.