Deficit e Pil: continua il braccio di ferro nel governo sul tetto del 3%

31 Agosto 2018, di Mariangela Tessa

Continua il braccio di ferro all’interno del governo sulla possibilità o meno di sforare il tetto del 3% del rapporto deficit/Pil.  Una possibilità che finora è stata esclusa dal Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, che in più di un’occasione ha fatto capire che il vincolo europeo “non si viola, si può solo criticare”.

Dichiarazioni contraddette oggi da un altro esponente del governo,  il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, che in riferimento ai vincoli di bilancio imposti dalle regole Ue ha detto:

Sforare il 3%? Se è necessario per mettere in sicurezza il Paese, anche sì. Credo che sia interesse anche dell’Europa. Quello che è certo – ha detto in un altro passaggio – è che non siamo assolutamente soddisfatti di come sta andando l’economia, abbiamo ambizione, qualcuno dirà la temerarietà, di portare l’Italia a un tasso di sviluppo sopra il 2-3%. Soltanto con lo sviluppo dell’economia si può affrontare il rilancio dello Stato”.

Giorgetti, esponente della Lega Nord, ha poi aggiunto:

“L’Italia deve dimostrare di essere uno Stato serio, deve dimostrare fermezza, uno Stato deve avere dei confini. Se dimostri fermezza chiudi il tema degli arrivi, se chiudi gli arrivi poi puoi discutere dei migranti che ci sono qui, rimpatriare quelli che non hanno diritto di essere qui e regolarizzare quelli che invece hanno diritto di essere qui”.