Deficit e investimenti, Padoan insiste sulla ‘golden rule’

7 Novembre 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – È un meccanismo molto semplice, che darebbe un margine di manovra prezioso all’Italia. Ma ancora l’Europa non ha fatto concessioni sulla materia.

Stiamo parlando dell’opzione per sottrarre dalla spesa per investimenti dal conteggio del disavanzo – la cosiddetta ‘golden rule’.

Le discussioni sulla proposta proseguono in sede europea, secondo il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.

Entrando al consiglio Ecofin all’indomani dell’Eurogruppo informale, l’ex funzionario dell’Ocse ha ricordato che non tutto è perduto.

“Il dibattito continua. La questione che il presidente del consiglio [Matteo Renzi, ma non il primo] ha posto è semplice. L’Europa deve investire di più in ricerca e innovazione e questo si può fare in molti modi. Io la interpreto così”.

Padoan ha risposto a chi gli chiedeva una reazione alle dichiarazioni di ieri di Moscovici. Il capo del Tesoro francese ha espresso dubbi su un intervento di tale entità, sottolineando che “non si può essere troppo ‘creativi’ con la finanza pubblica”.

A propria volta Moscovici si riferiva a Renzi, che via Twitter ieri aveva ribadito la necessità di scorporare gli investimenti dal calcolo del deficit.

(DaC)