Decreto immigrazione e sicurezza in Consiglio dei ministri: ecco cosa prevede

24 Settembre 2018, di Alessandra Caparello

Inizio settimana importante per l’Italia con il Consiglio dei ministri che oggi discuterà del cosiddetto decreto immigrazione e sicurezza che abolirà la protezione umanitaria e introdurrà restrizioni per gli stranieri che arrivano in Italia.

Nel dettaglio ecco le novità allo studio: abolizione della protezione umanitaria e sostituzione con un permesso di soggiorno di 1 anno per motivi medici, civili o di calamità naturali, revoca dello status di richiedente asilo, revoca della cittadinanza per persone ritenute un pericolo per lo Stato, raddoppio del termine di trattenimento nei Centri per il Rimpatrio dai 30 ai 50 giorni, fino all’estensione del DASPO urbano, provvedimento dell’ex ministro Minniti che prevede che sindaco e prefetto multino e allontanino da zone della città persone che metto a rischio salute e decoro pubblici.

Se sarà approvato dal Consiglio dei ministri, il decreto immigrazione e sicurezza entrerà in vigore non appena sarà firmato dal presidente della Repubblica e pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

“Buona settimana amici, si parte. Finalmente oggi in consiglio dei ministri porto il decreto sicurezza, un bel passo in avanti nella lotta contro mafiosi, delinquenti e scafisti. Più da sinistra mi attaccano, più mi danno forza”.

Così su Twitter il ministro dell’Interno Matteo Salvini commenta l’approdo del decreto in Cdm.

A chi fa domanda di asilo politico danno un foglietto con su scritto ‘dai, stai qua per un annetto’. Fino ad oggi, con la legge vigente, se questo, durante l’attesa, esce in strada domani prende a pugni un poliziotto, scippa un anziano e molesta una bambina, tu non gli puoi fare niente e dire niente per interrompere la sua domanda di asilo politico perché è sacra.