Cbo: “Senza interventi correttivi debito Usa esploderà al 144%”

26 Giugno 2019, di Alberto Battaglia

Il debito pubblico americano nei prossimi trent’anni assumerà una traiettoria ripida e puntata verso l’alto. Una tendenza giustificata dall’invecchiamento della popolazione e dagli incrementi di spesa in sanità e ammortizzatori sociali che da questa deriveranno. Secondo l’Ufficio di bilancio del Congresso americano entro il 2049 il rapporto debito/Pil salirà dal 78% al 144%: un livello “senza precedenti” che supererebbe l’indebitamento sperimentato durante la Seconda Guerra Mondiale.

Le previsioni sono basate su una crescita economica di lungo periodo attestata all’1,9% medio annuo, in diminuzione rispetto ai risultati degli ultimi anni anche perché la crescita della forza lavoro è prevista in rallentamento. L’immigrazione, sotto questo aspetto, giocherà un ruolo fondamentale in quanto entro il 2049 la crescita della popolazione americana sarà derivata dall’immigrazione per l’87%. Inoltre le stime mettono in conto che entro il 2026 la riforma fiscale targata Trump (Tax Cuts and Jobs Act) verrà abolita per recuperare il gettito fiscale perduto. Se questa ed altri provvedimenti in corso di discussione al Congresso non venissero messi da parte, scrive l’Ufficio, il debito potrebbe arrivare al 219% del Pil.

Le proiezioni sulla componente degli interessi sul bilancio pubblico rende ancora più evidente le difficoltà che gli Stati Uniti potrebbero incontrare in un futuro non troppo lontano. A partire dal 2030, infatti, la crescita della spesa per interessi sul debito pubblico crescerebbe a ritmo costante fino a triplicare il suo peso in relazione al Pil americano.

Il messaggio consegnato al Congresso sembra chiaro: solo una riforma in senso restrittivo del welfare potrebbe rimettere in equilibrio i conti nel lungo periodo. Secondo l’Ufficio di bilancio, tagliare drasticamente il fondo per la Social security permetterebbe di contenere il rialzo del debito al 106% (contro il 144% dello scenario base). Posto che mettere in pratica questo suggerimento sia politicamente praticabile, considerata la crescente popolarità dell’ala sinistra dei democratici, il rischio è che i tagli draconiani possano comunque rivelarsi insufficienti.