Debito pubblico: un modo per risparmiare 18 miliardi

8 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Ci sono diversi modi per abbattere l’ingente debito pubblico italiano, attestatosi a 2.072,863 miliardi di euro a luglio 2013, il cui peso sulle spalle di ogni italiano è di 34.800 euro, aumentato di 84,2 miliardi di euro nei primi sette mesi del 2013 (tassa occulta di 1.412 euro da gennaio a luglio 2013 per ognuno dei 59,6 milioni di residenti che si aggiunge alle altre stangate fiscali e tariffarie).

Il fardello delle passività statali costa ben 83.949 milioni di euro nel 2013 di soli interessi, che cresceranno a 86.087 euro nel 2014. Ma – sostengono le associazioni a tutela dei consumatori – potrebbe essere ridotto dal commissario ex FMI Cottarelli, con una politica di tagli alla spesa pubblica pari a 807.618; a 812.110 nel 2014; che arriverà a 828.306 milioni nel 2015.

Carlo Cottarelli è stto il capo del dipartimento degli affari fiscali del Fondo Monetario Internazionale prima di lasciare l’incarico per mettersi al servizio del Governo Letta come Commissario per la riforma della spese pubblica. Avrà molto lavoro da fare.

Anche il fantasma dello spread – si legge nel comunicato delle associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori – potrebbe contribuire alla riduzione del debito, posto che ogni 10 punti di riduzione sulla massa del debito a regime, potrebbe valere 1,8 miliardi di euro sui titoli di stato circolanti (quindi 18 miliardi di euro ogni cento punti di riduzione), che al 30 settembre ammontavano a 1.723,760 miliardi di euro, con una vita media di 6,44 anni ed un importo da collocare sui mercati di oltre 400 miliardi di euro.

Ieri il differenziale ha chiuso in area 247 punti base con un rendimento dei BTP decennali pari al 4,31%. Oggi è sostanzialmente invariato.

Nella composizione del paniere dei titoli di stato (vedi tabella sotto), il cui totale è di 1.723.760,81 milioni di euro, la parte del leone la fanno i Btp (atipici, Italia e rivalutati), con una quota del 75,9% ed un ammontare di 1.313 miliardi di euro; seguono i Bot con il 9,5% ed un valore di poco meno di 164 miliardi di euro; i CCT con la quota percentuale dell’11% ed un ammontare poco meno ai 144 miliardi di euro.

Tra il 10 ottobre 2013 ed il 31 dicembre 2013 sono programmate 10 aste (2 consistenti di BTP il 1 novembre ed il 15 dicembre 2013) per un ammontare di 98.075 milioni di euro. Nel 2014, sono programmate scadenze di titoli di Stato all’asta, ben 24 al ritmo di 2 al mese, per 291,514 miliardi di euro). I titoli in scadenza Anno 2013 sono pari a 98,075 miliardi. Quelli del 2014 a 291,514 miliardi. Il Totale è di 389,589 miliardi di euro.

Adusbef e Federconsumatori auspicano che il governo di larghe intese, che ha appena ricevuto la fiducia, possa finalmente porre al centro del programma, una drastica riduzione della spesa improduttiva, senza toccare lo stato sociale, il cui livello è sempre più messo in discussione dalle politiche di austerità imposte dalla Troika, e la riduzione del debito pubblico anche con le dismissioni del 50% di oro e riserve di Bankitalia, pari a 110 miliardi di euro, che da tempo non garantiscono più la circolazione monetaria.
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COMPOSIZIONE DEI TITOLI DI STATO in circolazione al 30 Settembre 2013:

BOT
155.329,64 milioni di euro
9,01%

BOT Flessibili
8.500 milioni
0,49%

CCT
124.282,14 milioni
7,21%
di cui CCTeu
63.947,11 milioni
3,71%

CTZ
69.998,63 milioni
4,06%

BTP
1.131.152,97 milioni
65,62%

BTP €i (rivalutato)
132.306,90 milioni
7,68%

BTP Italia (rivalutato)
44.273,17 milioni
2,57%

BTP atipici
563,055 milioni
0,03%

Estero in €uro
55.688,25 milioni
3,23%
di cui Titoli Ispa
9.606,29 milioni
0,56%

Estero in valuta
1.666,05 milioni
0,10%

Totale: 1.723.760,81 di milioni
Vita Media del Debito 6,44

N.B. Il debito estero è valorizzato dopo swap.

BOT 9,01% BOT Flessibili 0,49% CCT 3,50% CCTeu 3,71% CTZ 4,06% BTP 65,65% BTP €i (rivalutato) 7,68% BTP Italia (rivalutato) 2,57% Estero in €uro 3,23% Estero in valuta 0,10% BOT 9,01% BOT Flessibili 0,49% CCT 3,50% CCTeu 3,71% CTZ 4,06% BTP 65,65% BTP €i (rivalutato) 7,68% BTP Italia (rivalutato) 2,57% Estero in €uro 3,23% Estero in valuta 0,10%

Fonte: Ministero del Tesoro