Moody’s: il debito pubblico crescerà di più in questi 7 Paesi

22 Giugno 2020, di Alberto Battaglia

La crisi indotta dal coronavirus non potrà che lasciare in eredità livelli di debito pubblico ancora più elevati. A confrontarsi con questo problema, e con le sfide che seguiranno una volta arginate le conseguenze economiche immediate della pandemia, saranno soprattutto sette Paesi – fra cui l’Italia. Lo ha affermato l’agenzia di rating Moody’s, secondo la quale, in 14 economie avanzate, il rapporto debito/Pil è destinato a salire in media di 19 punti percentuali.

Un aumento del debito che è più consistente, più improvviso e basato su larga scala rispetto alla crisi finanziaria globale”, ha affermato Marie Diron, Managing Director del Sovereign Risk Group di Moody’s, aggiungendo che dimostrerebbe “la natura acuta e globale dello shock da coronavirus”.

“Il rallentamento economico causato dal coronavirus aumenterà drasticamente gli oneri del debito pubblico delle economie avanzate man mano che il crollo della crescita del pil nominale e i deficit si allargheranno notevolmente”, ha aggiunto Diron. “Tuttavia, la loro forte accessibilità del debito per il momento mitigherà le implicazioni sui rating di un aumento notevole del debito una tantum”. In questo senso, le banche centrali, attraverso i loro piani d’acquisto, stanno contribuendo a mantenere stabili i profili di rischio e rendimenti sui bond sovrani.

Nel gruppo dei Paesi avanzati presi in considerazione dall’agenzia di rating, i più esposti agli aumenti del debito pubblico sono: Canada (outlook stabile, rating Aaa), Francia (outlook stabile, rating Aa2), Italia (outlook stabile, rating Baa3), Giappone (outlook stabile, rating A1), Spagna (outlook stabile, rating Baa1), Regno Unito (outlook negativo, rating Aa2) e Stati Uniti (outlook stabile, rating Aaa).

“Il coronavirus aumenta gli oneri del debito pubblico delle economie avanzate, con una differenziazione nella capacità di affrontare lo shock a seconda del profilo creditizio”, ha precisato Diron,  “ovviamente, ciascuna delle economie colpite avrà una diversa capacità di affrontare lo shock che dipenderà dal proprio profilo di credito”.

In generale, Moody’s si aspetta l’assestamento dei livelli di debito per il 2021-2022. In seguito, la sfida sarà quella di riportare questi oneri sul sentiero della riduzione.