Usa, rapporto su effetti dazi auto è sulla scrivania di Trump

18 Febbraio 2019, di Alberto Battaglia

Il dipartimento del Commercio Usa ha consegnato il rapporto richiesto dalla presidenza Trump sull’introduzione dei dazi sulle importazioni di veicoli e componenti per automobili. Il presidente americano avrà 90 giorni per decidere se implementare la misura, aspramente criticata dai costruttori automobilistici statunitensi, che denunciano effetti gravi sull’occupazione nel settore.

L’analisi era cominciata nel maggio 2018, con lo scopo di stabilire gli effetti dell’introduzione dei dazi. Le conclusioni del rapporto non sono state diffuse dal portavoce del dipartimento. L’analisi prende in esame gli effetti di un dazio compreso fra il 20 e il 25% sui veicoli importati, una mossa che danneggerebbe in particolare Giappone e Germania, fra i maggiori esportatori di automobili in America.

Un rapporto del Center for Automotive Research mostrava, nello scenario peggiore, che l’introduzione di queste tariffe doganali, al 25%, avrebbe comportato la perdita di 366.900 posti di lavoro nel settore automobilistico statunitense.

Dazi, industria automobilistica si ribella

La Motor and Equipment Manufacturers Association, che rappresenta le società attive nella produzione di componenti per auto, sostiene che applicare i dazi allontanerebbe gli investimenti nel Paese. E rischierebbe di lasciare gli Usa in secondo piano nello sviluppo e nell’implementazione di nuove tecnologie: “Nessuna casa automobilistica nazionale ha richiesto questa investigazione” da parte del dipartimento del Commercio.

Il presidente Trump, tuttavia, ritiene che la clava dei dazi possa essere un’arma negoziale efficace per strappare concessioni ai partner commerciali, in questo caso Ue e Giappone. “Amo i dazi, ma li amo anche per negoziare”, aveva affermato Trump. Infatti, l’anno scorso la minaccia delle tariffe sulle auto è stata rimandata, fintantoché i negoziati con Ue e Giappone sarebbero proseguiti sulla strada gradita da Washington.

Lo scorso 24 gennaio la commissaria Ue al Commercio, Cecilia Malmstrom, aveva dichiarato che i dazi sulle auto non si sarebbero materializzati. “Stiamo avanzando, abbiamo fatto alcuni progressi molto importanti e c’è un processo positivo… non ci imporremo tariffe l’uno sull’altro”, aveva detto Malmstrom, precisando che in caso contrario l’Ue sarebbe costretta a rispondere.

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