Dazi auto, Ue: “un disastro”. Pronte contromisure del 20%

19 Luglio 2018, di Alessandra Caparello

I dazi di Washington sulle autovetture sarebbero “un disastro”. Così il commissario per il Commercio, Cecilia Malmstroem in merito alla guerra commerciale intrapresa dal presidente degli Stati Uniti.

Il commissario parlando a Bruxelles ha anche sottolineato che l’Unione europea sta preparando una lista di contromisure qualora gli Usa imponessero dazi sull’importazione di auto europee. La ritorsione tariffaria sulle auto importate dagli Stati Uniti dovrebbe essere del 20% circa.

Malmstroem ha anche espresso l’auspicio che dall’incontro a Washington tra il Presidente Donald Trump, e il capo dell’Esecutivo europeo, Jean-Claude Juncker, possa derivarne un alleggerimento delle tensioni. Quando il 25 luglio Juncker incontrerà Trump, presenterà due proposte principali di negoziato per attenuare le crescenti tensioni commerciali: da una parte offrirà di discutere la riduzione dei prelievi sulle automobili e sulle parti di automobili tra tutti i principali paesi esportatori di automobili in un cosiddetto accordo plurilaterale e dall’altra la possibilità di concludere un accordo di libero scambio limitato.

A riferirlo a Bloomberg un funzionario che conosce bene il pensiero dell’UE. Gli Stati Uniti dal canto loro hanno espresso ottimismo sul fatto che le due parti possano raggiungere un accordo. Così il consigliere economico della Casa Bianca Larry Kudlow, il quale ha dichiarato che il presidente della commissione Ue “sta portando un’offerta di libero scambio molto importante”.

All’interno dell’Ue invece gli Stati membri  sono divisi sulla prossima linea d’azione da seguire, secondo un altro funzionario. La Germania, che l’anno scorso ha spedito 640.000 auto negli Stati Uniti, è ansiosa di negoziare una soluzione con l’amministrazione statunitense. I francesi sono meno entusiasti e considerano le nuove tariffe sull’auto una conclusione scontata, e vogliono che Juncker si avvicini all’incontro Trump con le opzioni sì, ma dicono che non è il momento di negoziare.

“Ora dobbiamo evitare l’escalation”, ha detto il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire a Parigi all’inizio di questo mese.

“Tutto le mani degli Stati Uniti e di Donald Trump. Attaccare gli alleati e violare le leggi internazionali non è la strada giusta”.