Dati negativi: Wall Street perde l’appiglio e scivola in rosso

4 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

I listini americani si avvicinano al giro di boa in rosso e ora a Wall Street rischia di interrompersi la serie positiva di sei settimane. Dopo che il governo ha annunciato il calo della domanda alle fabbriche in agosto il mercato ha imboccato la strada dei ribassi.

I trader si stanno rendendo conto che negli ultimi tempi sui mercati l’entusiasmo e’ stato con ogni probabilita’ esagerato e cosi’ tre quarti dei titoli scambiati alla Borsa di New York cedono quota.

Il Dow e’ in calo di circa 40 punti, con i ribassi di Microsoft, Alcoa e Intel che si fanno sentire. In denaro invece JP Morgane e Verizon. Intanto il Nasdaq perde circa l’1% e l’indice di volatilita’ sale di quasi il 5% a quota 23. A livello settoriale, particolarmente presi di mira energetici, tecnologici e materiali di base, mentre i ciclici come utility e tlc si difendono bene.

A nulla sono serviti i segnali di miglioramento del settore immobiliare. Le vendite di case con contratti in corso sono cresciute due mesi f8, ma rimangono comunque nettamente sotto i livelli di agosto 2009.

Il dollaro e’ stato in un primo momento favorito dai rinnovati problemi riguardanti i PIIGS. La Banca centrale di Dublino ha tagliato le stime 2010 sul Pil irlandese e ha lanciato un appello per ulteriori urgenti misure di austerita’. Ma i rialzi del biglietto verde si sono ridotti con il passare dei minuti, dando una buona spinta alle commodity. L’indice CRB Commodity e’ in calo moderato, dopo essere arrivato a toccare picchi al ribasso dello 0.7%.

Il mercato sembra pertanto destinato a seguire la scia delle vendite registrate in Europa. Sullo sfondo una certa incertezza in vista dei tanti dati economici attesi in settimana, primo fra tutti il rapporto governativo sulla situazione lavorativa di settembre, previsto venerdi’. Oggi poi prende il via la stagione delle trimestrali.

In ambito societario, una possibile operazione di acquisto di Sanofi-Aventis su Genzyme sta attirando l’attenzione degli investitori. La societa’ farmaceutica francese ha messo sul piatto 18.5 miliardi di dollari in quella che e’ un’offerta ostile.

Intanto l’azione di Sara Lee fa un gran bel balzo dopo che la societa’ di prodotti alimentari surgelati ha rifiutato l’offerta di takeover messa sul piatto da Kohlberg Kravis Roberts & Co. A mercati chiusi pubblichera’ i conti fiscali Alcoa: con il colosso dell’alluminio prendera’ cosi’ il via la nuova stagione delle trimestrali.

Domani e il giorno seguente la banca centrale Usa comprera’ titoli di Stato. “La retorica della Fed non vuol dire che le probabilita’ di vedere misure di quantitative easing siano alte”, sostiene lo strategist sul debito fisso di Credit Agricole, Peter Chatwell: “Queste attese rendono molto difficile per gli investitori vendere Treasury con convinzione e sta mantenendo i prezzi su livelli elevati”. In mattinata il rendimento a due anni e’ sceso a un minimo record di 0.3987%.

I volumi sono per ora nella media (NYSE 392 milioni, Nasdaq 913 milioni di titoli passati di mano), con i titoli in rialzo che sono in numero minore rispetto a quelli in ribasso (641/2251 sul NYSE, 565/1974 sul Nasdaq) e con i nuovi massimi che si confrontano con i nuovi minimi in rapporto di 119 a 8 sul NYSE e 46 a 20 sul Nasdaq.

Tra i settori, si distinguono in rialzo: Volatility-VXX +2.1%, Grains-JJG +0.8%, Casinos-BJK +0.6%, Gasoline-UGA +0.3%, Cotton-BAL +0.3%, USD-UUP +0.4%, Swiss Franc-FXF +0.2%, Pound-FXB +0.1% In ribasso: Metals and Mining-XME -2.8%, Natural Gas-UNG -2.8%, Coffee-JO -2.7%, Jr. Gold Miners-GDXJ -2.7%, Oil Services-OIH -2.6%, Italy-EWI -2.8%, Nordic-GXF -2.8%, Sweden-EWD -2.7%, France-EWQ -2.1%.