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Dati negativi non frenano Wall Street: Nasdaq sui record del 2000

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NEW YORK (WSI) – Nemmeno i dati negativi hanno frenato la corsa di Wall Street, con il Nasdaq che ha superato il record del 10 marzo del 2000: nel finale l’indice tecnologico ha segnato un rialzo dello 0,41% a 5.056 punti oltre i 5.048,62 di 15 anni fa. Il Dow Jones è salito dello 0,11% a quota 18.058 punti, mentre l’S&P 500 è avanzato dello 0,24% a quota 2.112.

A spingere in progresso i listini sono i risultati trimestrali nel complesso migliori delle attese, in assenza di indicatori macro maggiori. Proprio dal fronte economico, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono cresciute a quota 295.000, piu’ di quota 290.000 attesa dagli analisti.

Intanto le trimestrali Usa continuano a fluire con ricavi che difficilmente crescono quanto gli analisti vorrebbero. Gli investitori restano in attesa dei conti di Google e Microsoft, che arriveranno a seduta ormai chiusa.

Amazon ha registrato un incremento del 15% del fatturato, facendo meglio del previsto. La crescita dei servizi Internet di Amazon ha compensato l’impatto negativo del dollaro forte.

A livello societario, 3M, la conglomerata che produce i famosi post-it, ha messo a segno utili trimestrali in calo a causa del dollaro forte. General Motors tira il freno a mano con profitti trimestrali per 945 milioni di dollari ma la performance operativa ha deluso: su di essa hanno pesato effetti valutari, la debolezza in Sudamerica e tasse superiori al previsto.

P&G ha registrato ricavi in ribasso del 7,6% a causa della forza del biglietto verde, che ha messo a freno i volumi di vendita del colosso dei beni per la cura della persona. Il produttore di macchine movimento terra Caterpillar (+1,33%) ha alzato l’outlook per l’anno dopo avere pubblicato utili migliori delle stime. Ad avere tagliato le previsioni per il trimestre in corso e per l’intero anno e’ stato invece il produttore di microprocessori Qualcomm.

Anche PepsiCo ha lanciato un avvertimento sugli utili annuali dicendo che subiranno un impatto valutario superiore a quanto previsto due mesi fa: nel primo trimestre tuttavia il rivale di Coca Cola ha messo a segno profitti migliori delle stime. Il sito di aste online eBay ha visto utili trimestrali per 626 milioni di dollari contro una perdita da 2,3 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso. I ricavi sono saliti piu’ del consensus grazie al contributo di PayPal, il sistema di pagamento il cui scorporo e’ atteso nel terzo trimestre.

Sul valutario l’euro è scivolato a metà mattina toccando punte al ribasso di $1,066 ma ha poi recuperato terreno e al momento scambia al di sopra di $1,07, a $1,0727, con una performance praticamente piatta.

Tra le materie prime, i futures sul petrolio Usa -0,16% a $56,07. Brent -0,33% a $62,52. Oro piatto a $1.186. Argento -0,10% a $15,78.

(Dc-MT)