Danimarca: fine dell’era dei tassi negativi?

10 Febbraio 2020, di Mariangela Tessa

Danimarca e Svizzera condividono da tempo il record mondiale di tassi di interesse negativi a – 0,75%. Una situazione che potrebbe cambiare presto. Ne sono convinti alcuni economisti di Danske Bank, secondo cui la banca centrale danese, per mettere fine alla debolezza della corona, aumenterà presto il costo del denaro..

Si tratta di un  cambio netto di prospettiva rispetto a pochi mesi fa, quando l’idea prevalente sul mercato era quella di un taglio. La nuova view prende le mosse dall’andamento della corona danese che, nelle ultime settimane, ha mostrato una debolezza tale da costringere banca centrale del paese a comprare valuta, a ritmi che non si vedevano dal 2015.

Per gli esperti di Danske Bank, i tassi in Danimarca sono  “troppo bassi” per rendere felici gli investitori. Non solo. Un altro sviluppo che giustificherebbe una stretta della politica monetaria è il fatto che un numero crescente di banche commerciali ha recentemente iniziato a trasferire tassi negativi ai propri depositanti al dettaglio. Ciò ha aiutato la politica monetaria a penetrare in più strati dell’economia, spingendo sempre più giù la corona.

Ufficialmente, la Danimarca non tiene riunioni programmate sui tassi. Di fatto però tiene traccia delle mosse della Banca centrale europea per mantenere la corona in una fascia di fluttuazione del 2,25% intorno a un tasso di 7,46038 per euro. E con la BCE ora alla finestra, gli economisti si aspettano che il governatore della banca centrale danese Lars Rohde segua l’esempio o, addirittura, aumenti il costo del denaro.