Paradosso tassi: banche ti pagano per accendere un mutuo

9 Febbraio 2017, di Mariangela Tessa

Nell’era dei tassi negativi, si è imposto un nuovo record. È successo in Danimarca dove nelle aste di rifinanziamento ipotecario iniziate lo scorso lunedì, il costo del finanziamento a breve termine ha subito un ulteriore calo sotto lo zero nelle due più grandi istituzioni finanziaria del paese.

Come riferisce l’agenzia Bloomberg, alla Realkredit Danmark che fa capo alla Danske Bank, i tassi sono scesi a -0,07 per cento (comprese le spese di emissione) mentre alla Nykredit si è arrivati ancora più basso a – 0,08 per cento.

Anche se i mutuatari devono pagare le spese per la concessione dei prestiti, le stime iniziali indicano che gli investitori sono disposti a pagare le famiglie danesi più che mai per il privilegio di prestare loro i soldi.

I risultati di lunedì sono stati i primi di una serie di aste che si svolgeranno durante la settimana. Il tasso di interesse finale viene calcolato come media delle aste. Sempre nelle aste di lunedì, sono stati raggiunti minimi record anche per i rendimenti delle obbligazioni ipotecarie a cinque e a tre anni. .

“Non c’è dubbio che i tassi bassi sono un importante contributo alla crescita dell’economia danese” ha detto in una nota Sonia Khan, economista senior presso Realkredit Danmark.

Dopo cinque anni di tassi negativi, anche la ricchezza dei privati è cresciuta in maniera significativa.  Lo dimostra la liquidità parcheggiata in banca. Gli ultimi dato della Banca Centrale mostrano che, nel mese di dicembre, i depositi sono saliti ai livelli record 812,3 miliardi di corone (circa 109 miliardi di euro).