Procedura infrazione, la Ue frena. Spread ai minimi da un anno

3 Luglio 2019, di Mariangela Tessa

I mercati ne sono convinti: dopo un lungo e faticoso tira-e-molla, la Commissione europea ritirerà la raccomandazione di aprire una procedura d’infrazione contro l’Italia per i conti pubblici.

Lo dimostra l’andamento dello spread tra BTp e Bund che questa mattina ha aperto le contrattazioni in calo: in apertura è sceso fino a 216 punti base, minimi dal luglio scorso. I rendimenti dei BTp decennali sono diminuiti all’1,79%, livello che non vedevano da prima del Governo Conte.

La decisione è attesa per oggi, quando il collegio dei commissari terrà una consueta riunione settimanale. Secondo le indiscrezioni stampa, la Commissione avrebbe dunque promosso il decreto ‘salva-conti’, approvato dal governo nel suo consiglio dei ministri di lunedì, già firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Le misure dovrebbero permettere di coprire il buco del 2019 e in parte anche compensare la deriva del 2018.

Con il disegno di legge sull’assestamento di bilancio e il decreto correlato, l’Italia ha messo “sul piatto oltre 7 miliardi di euro che ci consentono di dire che siamo in linea con le previsioni del famoso 2,04% di deficit/pil nel 2019”, ha detto ieri il premier Giuseppe Conte. Una cifra che, a quanto si apprende da fonti vicine al dossier, aiuta a correggere la traiettoria dei conti per il 2019, come chiedeva la Commissione.