Dalla Berliner Volksbank a UniCredit: in arrivo la patrimoniale delle banche

10 Ottobre 2019, di Alessandra Caparello

A partire dal 2020 UniCredit trasferirà sui conti correnti con più di 100mila euro i tassi di interesse negativi. Lo ha annunciato il CEO della banca Jean Pierre Mustier nel corso di un’intervista alla tv francese BFM Business TV.
L’istituto di piazza Gae Aulenti è la prima banca italiana a trasferire i tassi negativi sui clienti, mentre in Europa è già successo in Germania.
Se venisse confermata l’ipotesi di un tasso negativo dello 0,5% (ovvero il 5 per mille) i risparmiatori dovrebbero sostenere un costo di 500 euro per ogni 100mila fermi sui conti correnti all’anno. Un importo analogo a quello della patrimoniale una tantum del 6 per mille introdotta nel 1992 dal governo di Giuliano Amato sui depositi bancari degli italiani.

In seguito al taglio del costo del denaro lo scorso settembre da parte della Banca centrale europea, in Germania difatti le banche hanno cominciato ad applicare i tassi negativi ai conti correnti sia privati che aziendali. La Berliner Volksbank ha annunciato nella seconda metà di settembre la decisione di richiedere un tasso di interesse negativo dello 0,5% su depositi a partire da 100mila euro a partire dal primo ottobre.
Altre due banche hanno adeguato i loro tassi di interesse negativi e si tratta di Raiffeisenbank Oberland, con sede a Bad Tölz, in Baviera, e di Volksbank Ettlingen nel distretto di Karlsruhe, che hanno deciso di applicare il -0,5% a partire da 250.000 euro.

Entra nella questione sull’applicazione dei tassi negativi ai conti correnti delle banche ora anche l’AD di Unicredit, nonché  presidente dell’Ebf, l’associazione di categoria delle banche europee. Mustier ha specificato che i clienti con patrimoni minori non verranno coinvolti da questa operazione e ha aggiunto che verranno offerte soluzioni alternative ai depositi.

 “Dobbiamo proteggere tutti i clienti delle banche che sono i più vulnerabili, quelli che sono coperti dalla garanzia di deposito e quindi, caso per caso, possiamo trasferire i tassi negativi sulle grandi società o ad alcuni grandi clienti in offrendo loro una serie di alternative. Queste alternative possono essere quelle di investire in fondi di cassa con obiettivi di rendimento vicini allo zero, anziché avere un tasso di deposito negativo”.