Dall’America modifica epocale dei calcoli del Pil

22 Aprile 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Da luglio l’economia degli Stati Uniti, la più grande del mondo sarà ancora più grande: del 3 per cento circa. Non per una fiammata di crescita improvvisa ma per effetto di una revisione dei dati statistici di portata storica, che tra le altre cose prevede di contabilizzare nel prodotto voci come la spesa in ricerca e sviluppo e i diritti cinematografici.

Lo riporta in apertura il Financial Times, spiegando che si tratterà del maggiore aggiornamento delle statistiche fin dal 1999, quando nella contabilizzazione del prodotto venne aggiunto il software.

Di colpo l’equivalente di miliardi di dollari in voci intangibili verrà incluso nella mole del Pil a stelle e strisce.

Sarà come aggiungere all’economia degli Usa quella di paese grande come il Belgio. Washington sarà tra i primissimi Stati a procedere a questa modernizzazione dei dati ufficiali sul Pil.

E oltre al dato attuale questo comporterò una revisione a ritroso di tutte le serie storiche sul Pil a stelle e strisce risalendo fino al 1929.

“Fondamentalmente stiamo riscrivendo la storia economica”, ha affermato Brent Moulton, responsabile dei conti nazionali presso il Bureau of Economic Analisys.

Più delicate poi l’inclusione di alcune poste che il quotidiano britannico definisce di contabilità “creativa”. Tra queste l’aggiunta al Pil dei deficit degli schemi pensionistici: in quanto si contabilizzerà quello che le imprese si sono impegnate a erogare e non solo quello che effettivamente versano. Questo dovrebbe aggiungere mezzo punto al Pil totale. Queste varie revisioni fanno parte di un aggiornamento supplementare a quello che normalmente viene fatto sul Pil ogni 5 anni. (TMNews)