DAIMLERCHRYSLER: CAUSE LEGALI E ATTACCHI A SHREMPP

29 Novembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Gli azionisti di DaimlerChrysler (DCX) hanno perso la pazienza dopo le perdite di Chrysler e la sostituzione del suo capo con un tedesco.

In Germania, il professore di economia Ekkehard Wenger, capo di un’associazione tedesca che rappresenta i piccoli azionisti del gruppo automobilistico, conta di chiedere alla prossima assemblea annuale le dimissioni di Juergen Schrempp, il presidente di DaimlerChrysler. Già nel 1998 Wenger aveva apertamente criticato la fusione tra Daimler-Benz AG e Chrysler Corp.

Negli Stati Uniti, uno degli azionisti di riferimento del gruppo automobilistico, Kirk Kerkorian, ha chiesto di mandare a monte la fusione tra Daimler e Chrysler perchè il prezzo dell’azione continua inesorabilmente a calare – ha perso il 30% da quando è stata quotata.

Kerkorian, un miliardario di 83 anni, azionista con la Tracinda Corporation del 13,5% della Chrysler prima della fusione con Daimler, ha denunciato il gruppo auto, chiedendo un risarcimento danni di $9 miliardi e la rottura della fusione.

Un altro azionista americano, Stanley Kops PC, ha iniziato una causa simile a quella di Kerkorian perché secondo lui l’alleanza DaimlerChrysler invece di una fusione tra eguali è stata un’acquisizione tedesca.

Infatti, dopo che Chrysler ha riportato una perdita di 600 milioni di euro nel terzo trimestre 2000, il tedesco Dieter Zetsche ha rimpiazzato John Holden alla guida di Chrysler.

Pochi nel settore pensano che la cause avranno un esito positivo, ma sono tra i tanti segni di crescente pressione su Schrempp.

Kerkorian e altri vogliono che Schrempp ceda Chrysler, ma il tedesco ha già detto che non ha intenzione di farlo.

Adesso il protegé di Schrempp, Zetsche, dovrà raddrizzare i conti di Chrysler velocemente.