Dagli Usa potrebbe arrivare modello Talf per il fondo Efsf

16 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro i tassi governativi ieri sono saliti su tutta la curva, mentre sono scesi i differenziali sui periferici. In rialzo anche i listini azionari.

A contribuire al recupero dei listini l’annuncio di tre operazioni in dollari a tre mesi di importo illimitato a fronte di collaterale, coordinate a livello di 5 banche centrali: Bce, Fed, BoE, BoJ e Banca centrale svizzera. Le operazioni si terranno il 12 ottobre, il 9 novembre e 7 dicembre.

Ricordiamo che la Bce, aveva già ripreso operazioni in dollari dal maggio del 2010 in accordo con altre 4 banche centrali (BoE, Bank of Canada,Fed, Swiss National Bank) a 7 ed 84 giorni, sempre con tasso fisso unico ed allocazione illimitata.

In Danimarca il primo ministro in pectore, Thorning-Schmidt, avvierà oggi consultazioni per comporre un governo di centrosinistra dopo che le elezioni di ieri hanno messo fine a dieci anni di governo di centrodestra.

Dopo Italia, Francia e Belgio anche Spagna e Lussemburgo ieri hanno votato a favore dell’allargamento dei poteri del fondo Efsf decisi il 21 luglio.

Oggi inizia la riunione di due giorni dell’Ecofin cui parteciperà anche il segretario al Tesoro Usa, Geithner.

Secondo quanto riportato da Reuters, Geithner potrebbe suggerire un uso più aggressivo del fondo Efsf, che consideri forme di leva finanziaria. Un modello per l’Efsf potrebbe essere il programma Talf introdotto negli Usa nel novembre 2008, attraverso cui la Fed si impegnava ad erogare finanziamenti fino a 200Mld$ per l’acquisto di ABS a fronte di una garanzia governativa di 20Mld$. Nel caso europeo il modello Talf sarebbe implementato attraverso la concessione di garanzie del fondo Efsf a favore della Bce per gli acquisti di bond.

In area Euro, il governo spagnolo oggi prenderà in considerazione la reintroduzione di una tassazione straordinaria sui redditi oltre i 700.000€, con un gettito atteso di circa 1Mld€ all’anno per il 2011 ed il 2012.

Negli Usa i tassi di mercato sono saliti su tutte le scadenze, soprattutto sulla parte lunga della curva. Lo spread 2-10 anni si è così portato da 180 a 189pb.

Andamento positivo per le borse Usa con l’indice S&P500 guidato al rialzo dal comparto finanziario. Da segnalare il forte calo (-20%) di Research In Motion nell’after-hour a causa dei deludenti dati trimestrali.

Sul fronte macro ieri la giornata è stata ricca di eventi.

L’inflazione di agosto è arrivata al 3,8% a/a dal 3,6%. In rialzo anche quella core (senza alimentari ed energetici) al 2% dall’1,8%.

La produzione industriale è salita oltre le attese ad agosto, mentre dati deludenti sono arrivati dal mercato del lavoro.

Le richieste di sussidi di disoccupazione sono salite a 428.000 unità. Si tratta dell’ammontare maggiore da luglio.

Nel frattempo i tassi sui mutui trentennali sono arrivati al record minimo di 4,09%, in base ai dati forniti da Freddie Mac. Il capo economista dell’agenzia ha stimato che il rifinanziamento dei mutui agli odierni tassi trentennali, consentirebbe un risparmio di circa 1700$ annui per mutui di 200.000$.

Segnaliamo che questa mattina l’India ha aumentato il tasso di riferimento come da attese, portandolo all’8,25% per contrastare l’inflazione che permane su livelli molto elevati.

Valute: ieri si è assistito ad un deprezzamento del biglietto verde vs euro sulla scia delle misure di liquidità in dollari annunciate da 5 banche centrali, con il cross che ha raggiunto la resistenza collocata presso 1,39. Questa mattina si sta invece assistendo ad un apprezzamento del dollaro nonostante la partenza positiva delle borse europee. Il supporto più vicino è individuabile in area 1,37-1,3750.

Lo yen continua ad esibire bassa volatilità verso dollaro con il cross che oggi trova supporto in area 76, mentre la resistenza più vicina si colloca a 77,15. Verso euro ieri si è assistito ad un deprezzamento sulla scia della notizia della manovra di liquidità coordinata tra le banche centrali, mentre questa mattina si sta leggermente apprezzando in linea con il movimento dell’euro dollaro. Per oggi la resistenza si colloca a 107,15, con la successiva a 108. Supporto in area 105.

Yuan cinese in apprezzamento vs dollaro poco distante dai massimi da 17 anni toccati lo scorso 31 agosto.

Materie Prime: giornata positiva per gli energetici guidati al rialzo dal gasolio (+3,3%) e dal Brent (+2,6%) sulla scia del buon andamento delle borse e della manovra delle banche centrali. In controtendenza il gas naturale (-4%).

In rialzo anche i metalli industriali, mentre i preziosi sono stati oggetto di vendita, con l’oro e l’argento che hanno perso il 2,5% su segnali di minore avversione al rischio. L’oro è calato sotto soglia 1800$ e questa mattina si attesta poco al di sopra di 1770$/oncia. Giornata negativa anche per gli agricoli guidati dal calo del mais (-3,2%).

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