Da Germania ok al prelievo forzoso

15 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

BERLINO (WSI) – Nel silenzio generale, approfittando della febbre per i Mondiali di Calcio, il Parlamento tedesco ha approvato un piano che costringerà i creditori e i correntisti a salvare le banche.

Un progetto di legge che richiama alla memoria il piano di un prelievo forzoso citato dal Fmi in un suo report che ha fatto molto discutere.

Secondo l’organizzazione internazionale, imporre un prelievo dai conti correnti delle banche europee superiori ai 100 mila euro sarebbe stato sufficiente per mettere per sempre alle spalle la crisi del debito europeo.

Un po’ come è successo a Cipro.

Mercoledì scorso l’aula parlamentare tedesca ha approvato un piano che prevede il salvataggio delle banche a partire dal 20015, un anno prima di quanto richiesto dall’Europa per mettere al sicuro il settore bancario e evitare nuove eventuali crisi di panico.

C’è un solo problema etico: è giusto fare pagare i correntisti per gli errori del management o per crisi del sistema finanziario per cui loro non hanno colpe?

Le nuove regole sono inserite in un pacchetto più ampio di misure che i legislatori tedeschi devono approvare nell’ambito del progetto di unione bancaria europea.

L’obiettivo è centralizzare i poteri di supervisione bancaria nell’area euro e, quando le banche falliscono, organizzare un piano di salvataggio estensivo a livello europeo e non più solo nazionale.

In pratica correntisti e creditori parteciperanno al salvataggio degli istituti in crisi, secondo quanto riferito da un funzionario del ministero delle Finanze tedesco.