Da Fitch maxi downgrade Argentina, “probabile” un default

28 Novembre 2012, di Redazione Wall Street Italia
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Roma – Fitch taglia il rating dell’Argentina di cinque gradini da ‘B’ a ‘CC’ e ritiene «probabile» un default sui pagamenti. La scorsa settimana il giudice Thomas Griesa della Corte federale di Manhattan ha condannato l’Argentina a pagare 1,33 miliardi di dollari ai fondi speculativi detentori del suo debito e che hanno rifiutato lo scambio di titoli dopo il default del 2001.

I giudizi delle agenzie di rating come Fitch sono usati dagli investitori per valutare l’affidabilità del debito dei Paesi.

Attualmente l’Argentina vive un momento di forte recessione e sta affrontando il malcontento sociale alimentato dall’alta inflazione, dalla carenza di infrastrutture e dalla valuta debole.

Fitch ha anche precisato che l’economia del Paese quest’anno ha rallentato sensibilmente.

LE ALTRE AGENZIE – Il rating che Standard & Poor’s assegna all’Argentina è «B-», cinque gradini sopra il default. Stessa cosa per Moody’s che dà al Paese un «B3 negative», sempre cinque gradini prima del fallimento.

Una sentenza del tribunale degli Stati Uniti, che ha stabilito che i creditori, tra cui fondi hedge, che hanno fatto causa dopo il default dei tango argentini devono essere rimborsati, ha complicato le cose e non poco. A questo si va ad aggiungere il peggioramento delle condizioni economiche.

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