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DA FED INDICAZIONI SU TASSI FERMI FINO AD AGOSTO

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(WSI) –Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva, con il tasso a due anni che continua a rimanere sotto l’1%. Si allargano gli spread sul decennale Italia-Germania e Grecia-Germania.

In seguito alla riunione Ue il presidente Barroso ha dichiarato che la proposta di costituire un Fondo monetario europeo non è prioritaria, ma sarà trattata nel lungo termine, confermando quanto dichiarato in precedenza dal ministro delle finanze francese e dallo stesso Weber che si era mostrato fermamente contrario.

Barroso inoltre ha annunciato una stretta sui Cds. L’intervento riguarderà il divieto di vendite allo scoperto di Cds relativi ai titoli di debito sovrano. La proposta sarà discussa nella riunione del 16 marzo.

Secondo l’agenzia di rating Fitch nella zona Euro è possibile che si verifichi un default di un debito sovrano, ma questo non significherebbe la rottura della zona Euro. Tra i paesi che hanno un rating AAA le situazioni più urgenti riguardano Uk, Spagna e Francia.

Secondo Fitch le misure adottate dal governo britannico per rafforzare la sua situazione finanziaria non sono sufficienti. Secondo quanto riportato da Bloomberg, una bozza di report dell’Unione europea segnalerebbe che l’incremento delle tasse annunciato dalla Grecia genererebbe un volume di entrate fiscali inferiore rispetto a quanto stimato.

Secondo quanto riportato dalla Reuters, la Spagna avrebbe annunciato di avere in programma un’emissione sindacata di un bond a 5 anni a tasso variabile. Oggi è attesa l’emissione tedesca del titolo a due anni fino a 6 Mld€ e del bund decennale indicizzato all’inflazione fino ad un 1 Mld€. Prevista anche l’asta portoghese del titolo a dieci anni per 0,75 Mld€. La Francia ha lanciato il nuovo Oat 50 anni sindacato per almeno 3 Mld€.

Negli Usa tassi di mercato sostanzialmente stabili, in una giornata in cui anche i mercati azionari hanno chiuso praticamente invariati, nel giorno in cui è stato celebrato l’anniversario di un anno dai minimi dell’indice S&P500. L’emissione del nuovo Treasury triennale da 40Mld$ ha ricevuto un’ottima domanda (oltre 3 volte l’offerta) con sottoscrizioni per circa la metà del totale offerto da parte delle banche centrali estere.

Evans, membro non votante della Fed, si è spinto a dichiarare che la Fed potrebbe mantenere i tassi su livelli contenuti per almeno i prossimi 3-4 meeting, ossia in sostanza almeno fino ad agosto, aggiungendo che l’exit strategy della banca centrale farà molto affidamento sulla movimentazione della remunerazione delle riserve in eccesso. Oggi è attesa l’emissione sul comparto decennale.

Valute: dollaro sempre stabile intorno a 1,36 verso euro. In attesa della verifica dell’effettivo parziale rientro delle tensioni sulla Grecia, il cross potrebbe ancora stazionare in prossimità del supporto a quota 1,3450 nei prossimi giorni. Nella notte lo yen si è leggermente deprezzato dopo l’apprezzamento di ieri.

Verso dollaro la resistenza più vicina si colloca a 90,70, i supporti a 89,70 e 89. Verso euro oggi la resistenza si colloca a 124, il primo supporto in area 121,40. Yuan cinese stabile vs dollaro nonostante nel mese di febbraio le esportazioni siano salite al ritmo maggiore da 3 anni (+45,7% a/a). Il dato aumenta la probabilità di un lieve apprezzamento della valuta cinese nei mesi a venire.

Materie Prime: lieve ribasso per il greggio Wti (-0,5%) sulla scia dell’apprezzamento del dollaro vs euro. Oggi pomeriggio sono attesi i consueti dati settimanali sulle scorte Usa. Giornata positiva per i metalli industriali guidati da alluminio (+1,2%) e rame (+0,5%). Contrastati i preziosi con il rialzo dell’argento (+0,4%) ed il calo dell’oro (-0,2%). Contrastati anche gli agricoli con l’ennesimo calo dello zucchero (-5,8%) ed il rialzo del caffè (+1,2%).

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