CRISI GRECIA: LA TENSIONE NON SI ALLENTA, RECORD PER SPREAD GERMANIA E CDS

20 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercati sono leggermente calati in un contesto di intensificate tensioni sulla Grecia a causa del rinvio a domani dell’incontro tra il governo greco ed il Fmi, la Bce e la Commissione europea. Lo spread sul decennale Grecia-Germania ha così toccato il nuovo record in prossimità dei 470 pb. Anche il prezzo dei cds sulla Grecia sul tratto a cinque anni ha toccato il nuovo record oltre i 450pb.

Secondo organi di stampa, ieri Weber, presidente della Bundesbank, ha dichiarato che la Grecia potrebbe aver bisogno di un aiuto maggiore rispetto ai 30 Mld€ promessi dall’Unione europea, a causa dei problemi sociali del governo nell’implementazione dei tagli alla spesa. La somma complessiva necessaria potrebbe raggiungere gli 80 Mld€ nei prossimi anni.

Si è assistita anche ad una certa debolezza sui bond di alcuni periferici, in particolare Portogallo ed Irlanda. Oggi è attesa l’emissione di Bot a tre mesi in Grecia e l’asta sul titolo a 6 e 10 anni irlandese per 1-1,5 Mld€. Il tesoro italiano ha inoltre annunciato l’emissione sindacata di un titolo decennale indicizzato all’inflazione. Sul fronte macro, l’attenzione sarà rivolta all’indice Zew di aprile.

Infine la Commissione europea potrebbe autorizzare i paesi membri a fornire aiuti alle compagnie aeree penalizzate dalla nube di cenere. Negli Usa i tassi di mercato sono saliti su tutte le scadenze sulla scia del recupero dei listini azionari.

A favorire il rialzo delle borse ha contribuito l’indiscrezione secondo cui la Sec si sarebbe divisa nel decidere se accusare ufficialmente Goldman Sachs per frode (il voto sarebbe stato di 3 favorevoli e 2 contrari). Secondo indiscrezioni riportate dagli organi di stampa, la Sec avrebbe aperto anche dossier su Deutsche Bank, Ubs e Merrill Lynch per possibili pratiche illegali.

Il presidente della Fed di Chicago, Evans, ieri ha dichiarato che la recessione è “definitivamente finita”, però il tasso di disoccupazione richiederà del tempo per calare. Di conseguenza, sulla base di questo scenario atteso, per adesso è importante mantenere un basso livello di tassi. Sul fronte macro il leading indicator di marzo è salito dell’1,4% m/m, rialzo maggiore da 10 mesi.

Oggi è attesa la trimestrale di Goldman prima dell’apertura di mercato. Nel frattempo ieri l’altro colosso finanziario Usa, Citigroup, ha annunciato il migliore risultato trimestrale da oltre 2 anni e l’azione ha chiuso in rialzo del 7%.

Secondo il comunicato del discorso del governatore della Fed Bernanke che oggi terrà presso la House Financial Services Committee, la Fed aveva richiesto urgentemente a Lehman di correggere alcuni significative carenze di liquidità prima che avvenisse il fallimento nel settembre 2008. Ha aggiunto che la Fed non era consapevole che Lehman utilizzasse transazioni fuori bilancio per modificare la propria leva finanziaria. Ha infine ribadito che la Fed non disponeva in alcun modo della capacità di prevenire il fallimento della banca.

Valute: il cross euro/dollaro continua a posizionarsi al di sopra dell’area di supporto collocata presso 1,34. Per oggi i livelli di resistenza si collocano a 1,3520 e 1,36. Yen in deprezzamento questa notte a causa delle indiscrezioni relative al contrasto all’interno della Sec. Verso euro il supporto per oggi si colloca a 123,16, mentre la resistenza più vicina si colloca a 125,15. Segnaliamo l’apprezzamento della rupia indiana dopo che la banca centrale dell’India ha alzato i tassi per la seconda volta in un mese per contrastare l’inflazione.

Materie Prime: chiusura negativa ieri per le principali materie prime. In forte calo gli energetici, con il greggio Wti che ha perso oltre il 2%. Negativi anche gli industriali trainati al ribasso dall’alluminio (-2,8%). Intorno alla parità i preziosi. Forte calo per i cereali, guidati da grano (-4,6%) e mais (-4,5%), su timori che il clima mite negli Usa possa accelerare la semina. In controtendenza lo zucchero (+6%).

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