CRISI ARGENTINA: UNA LEZIONE PER L’FMI

17 Gennaio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Strano ma vero. L’esperienza Argentina e’ servita da lezione al Fondo Monetario Internazionale (FMI) per imparare a reagire e comportarsi adeguatamente di fronte alle crisi economiche di una nazione.

Il Fondo Monetario ha dichiarato dunque che condurra’ un esame e un’analisi interna riguardo ai suoi rapporti con l’Argentina al fine di imparare la lezione ancora meglio e poterla poi applicare in altri successivi casi.

L’FMI ritiene poi che gli Stati devono scegliere la giusta politica affinche’ questa si armonizzi con il sitema di cambio e che devono assicurarsi che ci sia una forte e decisa politica quando c’e’ bisogno di fare difficili riforme.

Mercoledi’, l’FMI ha infatti concesso all’Argentina l’estensione sulla data della soddisfazione del debito di $936 milioni che era prevista per il 17 gennaio, spiegando che il Fondo riconosce che la richiesta di pagamento in questo momento potrebbe creare grandi problemi per l’Argentina.

Il Fondo ha inoltre avvisato l’amministrazione argentina di assicurarsi che il nuovo sistema di cambio, sia soltanto una misura temporanea.
Duhalde ha fatto capire in settimana che potrebbe essere in grado di soddisfare l’FMI e il sistema di cambio in circa 5 mesi.

L’FMI ha dichiarato giovedi’ che c’e’ un “buon dialogo” con l’Argentina, che comprende le necessita’ del Paese di prendersi il tempo necessario per riorganizzare una strategia economica.

Thomas Dawson, direttore delle relazioni esterne per il Fondo, nel corso di un briefing ai media, ha detto che la comunita’ finanziaria internazionale e’ pronta per supportare il governo del presidente Eduardo Duhalde una volta che questo avra’ presentato un vasto piano per arginare il grande debito e una recessione gia’ al suo quarto anno.

“Chiaramente abbiamo un buon dialogo che sta andando avanti con le autorita’ e queste hanno espresso un forte interesse nel dialogare con noi e con altre istituzioni”, ha dichiarato Dowson.

Dowson ha aggiunto che “ovviamente ci vorra’ un po’ di tempo affinche’ le autorita’ possano sviluppare un programma secondo i loro bisogni, e noi forniremo l’assistenza tecnica necessaria nelle nostre possibilita'”.