Criptovalute, Google vuole una sua blockchain

23 Marzo 2018, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Anche Google si dà alla blockchain. La divisione Alphabet, scrive Bloomberg, sta lavorando alla sua tecnologia blockchain, a sostegno delle attività sul cloud e per difendersi dalla concorrenza delle startup emergenti che già usano la base di dati distribuita.

Le aziende utilizzano la blockchain e altri libri contabili digitali per registrare in modo sicuro le transazioni ed elaborare altri dati su Internet, un servizio che potrebbe utilizzare anche Google, ad esempio per rassicurare i clienti che le loro informazioni sono protette quando vengono memorizzate sulla rete enorme di server che alimentano i suoi servizi cloud.

L’unità di Alphabet Inc. sta sviluppando un proprio libro mastro digitale distribuito che può essere utilizzato da terzi per inviare e verificare le transazioni, ha detto una fonte vicina al dossier all’agenzia Bloomberg. Anche se i tempi di rilascio dei prodotti non sono chiari, l’azienda prevede così di differenziare il proprio servizio cloud da quello dei suoi concorrenti.

La blockchain a cui starebbe lavorando Alphabet ha come finalità sia sviluppare un proprio registro digitale che investire e rilevare startup già attive. Una delle fonti osserva che le attività su cloud sarebbero un ambiente ideale per offrire servizi che si basano su blockchain.

Il gigante di internet nel corso degli anni ha anche acquisito e investito in start-up con esperienza di contabilità digitale. Molti di questi accordi non sono stati annunciati, ha detto la fonte, ma  secondo la società di ricerca CB Insights, lo scorso anno Alphabet è stato uno dei principali investitori nel settore, davanti a big come Citigroup e Goldman Sachs. Così ha detto un portavoce di Google.

“Come per molte nuove tecnologie, abbiamo persone al lavoro in varie squadre che esplorano i potenziali usi della blockchain, ma è troppo presto per noi per annunciare eventuali possibili usi o piani”.