Criptovalute, Barclays: la bolla è scoppiata

10 Aprile 2018, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSIU) – La moda delle criptovalute è al tramonto. A dirlo Barclays secondo cui la grande bolla delle monete digitali è scoppiata e dai picchi di dicembre hanno perso più del 65% con il Bitcoin che oggi vale 6,750 dollari.

Un fenomeno destinato a entrare nella storia come già la grande bolla dei tulipani dicono le grandi banche di investimento. Oltre a Barclays infatti anche Bank of America Merrill Lynch vede i Bitcoin come le prime vittime della politica restrittiva della Fed.

Secondo Barclays le criptovalute sono una forma di asset senza un valore intrinseco né una promessa di cash flow, la cui domanda arriva soprattutto dai Paesi dove c’è poca fiducia nei mercati e basse opportunità di investimento. Secondo la ricerca della banca britannica, rispetto agli altri alti e bassi registrati dalle criptovalute in passato questa volta la bolla è scoppiata e non ci sono le condizioni per cui si ricrei. Il picco dei prezzi è stato raggiunto.

Intanto secondo Brian Kelly, gestore di hedge fund, se diverse criptovalute a grande capitalizzazione sono diminuite nel 2018, è la tecnologia blockchain che può offrire vantaggi in termini di rischio. Kelly infatti è convinto che la fase ribassista delle monete digitali sia destinata a continuare, con quelle più capitalizzate che stanno scendendo in picchiata quest’anno.

Tuttavia gli investitori, dice il gestore, possono utilizzare altre piattaforme come Cardano per stipulare contratti intelligenti. In effetti, da inizio anno le quotazioni di Ripple e Bitcoin cash sono diminuite di oltre il 70% nel 2018 con il Bitcoin che è sceso del 48 per cento, il Litecoin del 47 per cento e l’Ethereum del 44 per cento.

“Il 2018 sarà l’anno delle infrastrutture e anche l’anno dei concorrenti dell’Ethereum”.

Così dice Kelly, che indica come interessante l’utilizzo di una piattaforma come Cardano che gestisce la criptovaluta Ada.

“È relativamente nuova e su di esso è possibile eseguire contratti intelligenti. Con essa si può fare la blockchain 3.0″.