Crescita mondiale: mentre l’Europa annaspa, l’oriente corre. E Singapore battera’ la Cina

12 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Potrebbe esser Singapore l’economia destinata quest’anno a correre piu’ di tutti in Asia seminando anche la Cina. Si tratterebbe del primo sorpasso su Pechino dal 2000. Il prodotto interno lordo dell’isola del sud-est asiatico potrebbe chiudere il 2010 con una crescita del 10.8%, almeno secondo una media delle stime degli esperti interpellati da Bloomberg. Citigroup intravede addirittura un +12.5%. Il dato si confronta con le previsioni di un +10.1% atteso in Cina, performance per altro tagliata recentemente da analisti come Goldman Sachs, BNP Paribas e Macquarie Group.

D’altra parte gia’ il governo guidato dal primo ministro Lee Hsien Loong ha rivisto all’insu’ un paio di volte le stime di crescita per il 2010, grazie all’arrivo di un numero di turisti record, all’aumento delle assunzioni da parte delle aziende e a navi cargo che lasciano i porti locali a pieno carico. A mettere il turbo all’economia di Singapore, infatti, sono proprio le esportazioni, anche in ambito farmaceutico (da marzo a maggio sono mensilmente raddoppiate). Contribuisce in generale la capacita’ di diversificazione rispetto al business dell’elettronica come dimostra, tra le altre cose, l’apertura di due casino’. Si consideri anche l’andamento del settore manifatturiero, che nei primi cinque mesi dell’anno in corso e’ balzato del 45% contro un -13% registrato nello stesso periodo dell’anno scorso.

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A brindare e’ l’indice azionario locale di riferimento (lo Straits Times Index), che fino a ora ha fatto meglio degli equivalenti in Cina, Taiwan, Giappone e Australia. Gia’ l’anno scorso aveva registrato un rialzo del 28%, piu’ di quanto fatto dall’Hang Seng a Hong Kong e dal Taiex a Taiwan. Il tutto mentre Shanghai aveva perso il 22%. Unica nota dolente, il rialzo dell’inflazione. L’economista di Citigroup Kit Wei Zheng ha spiegato a Bloomberg che il dato potrebbe raggiungere il 5% a fine anno, dal +3.2% di maggio. Ecco perche’ non e’ escluso che la Monetary Authority di Singapore possa da ottobre scendere in campo.