Crescita 2012: chi uscira’ vincitore e chi subira’ le perdite maggiori

5 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – La Libia sarà protagonista anche nel nuovo anno. Con la ricostruzione dopo la caduta di Gheddafi il Pil (Prodotto Interno Lordo) del paese crescerà del 22,5%, secondo le ultime stime dell’Economist Intelligence Unit, società di ricerca economica e finanziaria del settimanale economico inglese The Economist.

Forte crescita, oltre il 10%, anche per Macao e la Mongolia. Quest’ultima beneficerà del boom del settore minerario e dal continuo afflusso degli investimenti. Bene anche l’Angola e il Niger, grazie al continuo rialzo del prezzo delle materie prime. In Iraq la guerra ha ad ora ritardato il processo ripresa, ma nel 2012 il paese dovrebbe toccare tassi di crescita del 9,5%.

Il 2012 dovrebbe essere anche l’anno di conferma per la Cina, con l’aumento del reddito medio che dovrebbe stimolare la domanda interna e rendere il paese immune dai problemi nei grandi mercati industrializzati quali Usa ed Europa. Il Dragone crescerà dell’8%.

Il peggiore di tutti dovrebbe essere il Sudan, che soffrirà della perdita dei tre quarti delle sue riserve di petrolio a seguito dell’indipendenza del Sud del Sudan. Nella tabella con crescita negativa i nomi che spuntano evidenziano chiaramente la crisi in corso in Europa. L’Italia è il quinto peggiore. Di noi faranno meglio anche Spagna e Irlanda. E neanche la Germania sarà risparmiata da una crescita negativa.