CREDIT SUISSE RIALZISTA, ROUBINI VEDE NERO

6 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono rimasti pressoché stabili, mentre i listini azionari hanno chiuso la sessione in rialzo sulla scia del buon andamento delle borse statunitensi. I dati relativi ai Pmi servizi hanno evidenziato un miglioramento che ha interessato le principali economie dell’area. In particolare sia il dato francese sia quello tedesco sono rimasti sopra la soglia dei 50 pb, mentre quello italiano e spagnolo, pur in miglioramento, rimangono sotto tale soglia.

Le vendite al dettaglio dell’intera area hanno registrato un ulteriore calo del tendenziale, mentre su base mensile sono rimaste in linea col mese precedente a causa soprattutto di un recupero del comparto alimentare che ha bilanciato il calo di quello non alimentare. In occasione del G7 Trichet ieri ha dichiarato che il riequilibrio dell’economia globale non comporta un deprezzamento del Dollaro. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare con titoli aggressivi in fase di continuazione del rialzo e difensivi in caso di volatilita’ e calo degli indici, basta accedere alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo ora: costa solo 76 centesimi al giorno, provalo ora!

Intanto Liikanen, membro Bce, ha ribadito che non è ancora il momento di mettere in atto una strategia di uscita dalle misure di stimolo. Le misure infatti potrebbero essere riviste quando la situazione economica migliorerà. In Austria oggi è attesa l’asta da 2,2 Mld€ di titoli con scadenza 2026 e 2014. Oggi non sono previsti dati di rilievo con gli operatori che resteranno in attesa dell’apertura dei mercati statunitensi.

Negli Usa tassi di mercato in rialzo sulla scia del recupero di circa l’1,5% dei listini azionari, trainati da due fattori in particolare: 1) il ritorno sopra quota 50 dell’indice Ism non manifatturiero di settembre, per la prima volta dopo 11 mesi di permanenza nell’area segnalante contrazione dell’economia; 2) la raccomandazione di Goldman Sachs di acquistare le azioni delle principali banche.

Nel gruppo degli ottimisti si collocano anche diversi altri analisti come ad esempio quelli di Credit Suisse che, in un report intitolato “Equities: no time to sell”, hanno dichiarato che, pur essendo possibile una correzione a breve termine, l’indice S&P500 dovrebbe comunque raggiungere i 1100 punti entro fine anno. Non tutti però concordano. Oltre all’economista Roubini, ieri è stata la volta di Stiglitz, l’economista vincitore del premio Nobel, secondo cui saremmo in presenza di una fase di “esuberanza irrazionale” dei mercati dal momento che il tasso di disoccupazione negli Usa continuerà ad aumentare.

Sulla stessa linea è sembrato posizionarsi anche il celebre Soros, che ha sottolineato come lo scenario futuro sarà caratterizzato da una crescita molto lenta. Con riferimento invece alla politica monetaria, il presidente della Fed di New York, Dudley, ha dichiarato che il rischio di un rallentamento dell’inflazione è problematico per l’economia e di conseguenza i tassi di interesse dovrebbero rimanere su livelli bassi ancora per un po’ di tempo.

Oggi non sono previsti dati macro di rilievo negli Usa. L’evento di maggior rilievo è l’emissione di Treasury a 3 anni per 39 Mld$. Nel resto del mondo, segnaliamo l’inatteso rialzo del tasso di riferimento da parte dell’Australia (dal 3% al 3,25%), che diventa così il primo paese all’interno del G20 ad alzare i tassi sulla base delle condizioni economiche migliori delle attese. Inoltre sono state annunciate ulteriori mosse future.

Valute: Dollaro in deprezzamento nel corso della notte sulla scia di due fattori principali: 1) un’indiscrezione secondo cui i paesi arabi potrebbero utilizzare un paniere di valute (inclusi Euro e Yen) nelle negoziazioni di greggio, anziché solamente il Dollaro. Questa mattina il governatore della banca centrale saudita ha negato tale indiscrezione; 2) il recupero dei listini azionari.

Verso Euro il cross trova un livello di resistenza in area 1,4725-1,4770, mentre il supporto si colloca in prossimità di 1,4480. Il Dollaro si è deprezzato anche nei confronti dello Yen, con il cross tornato in prossimità dell’area di supporto collocata a 88-88,60. La resistenza è posizionata a 90. Verso Euro, lo Yen si mantiene sempre al di sotto della resistenza collocata a 132. Supporto più vicino a 130.

Materie Prime: lieve rialzo per il greggio Wti (+0,8%) in linea con il mercato azionario. Rialzo più marcato per il gas naturale (+5,7%). Contrastati i metalli industriali con la crescita del nickel (+1,5%) ed il calo di alluminio (-0,9%) e piombo (-1,3%). Tra i preziosi balzo dell’oro (+1,4%) favorito dalla debolezza del Dollaro, con le quotazioni tornate in prossimità dei 1020$/oncia. Tra gli agricoli forte rialzo del cacao (+8%) su ordini di operatori trend follower, in base a quanto riferito dal Wsj. Al rialzo hanno contribuito anche le preoccupazioni di produzione deludente in Costa d’Avorio.

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