Credit Agricole: mega perdita, colpa di Italia e Grecia

20 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

SIENA (WSI) – Tassi & Congiuntura: in area Euro l’esito positivo delle aste sui titoli a breve spagnoli ed il rialzo dell’indice Zew tedesco prospettico di febbraio non hanno comportato forti movimenti sui tassi di mercato dei paesi periferici rimasti poco variati. Lo spread italiano nonostante le imminenti elezioni resta poco sopra i 270 pb. L’attenzione è ora rivolta alle aste sul medio lungo termine spagnole, attese per giovedì e soprattutto alle elezioni italiane. La componente prospettica dell’indice Zew a febbraio si è portato ai massimi da aprile 2010, grazie alle minori tensioni sui mercati finanziari.

Sull’atteso miglioramento della crescita nel primo trimestre si è espresso anche Asmussen, membro Bce, secondo cui in base ai primi indicatori dell’area, il primo trimestre sarà più forte del quarto, mentre per l’intero anno la ripresa sarà “lenta” e “graduale”. Sul tema Cipro, in Germania, il responsabile dei Cristiano Democratici, Broemer, ha dichiarato che il parlamento tedesco non sarà in grado di votare l’ipotetico piano di aiuti prima di Pasqua. Un altro membro del partito Social Democratico (SPD) Steinbrueck ha invece difeso i paesi che a causa della recessione e dell’elevata disoccupazione non riusciranno a raggiungere i target di bilancio, evidenziando la necessità di concedere loro più tempo. La dichiarazione giunge proprio quando il primo ministro francese Ayrault ha affermato che la Francia non raggiungerà il target del deficit/Pil sotto il 3% nel 2013, sebbene abbia confermato un deficit pari a zero entro il 2017.

Oggi è attesa la riapertura del titolo a dieci anni tedesco fino a 5 Mld€. Tra i periferici il Portogallo emetterà titoli a 3 e 12 mesi fino a 1,5 Mld€. La sessione odierna si apre con spread in lieve calo. Negli Usa in rialzo il comparto governativo decennale, ritornato al di sopra del 2%, in attesa della pubblicazione questa sera delle minute del primo incontro Fed. Gli operatori presteranno molta attenzione ad ogni elemento che possa fornire maggiori delucidazioni sull’estensione temporale del periodo di acquisto di bond. Su questo punto ieri Lockhart, membro Fed non votante, ha dichiarato di attendersi la prosecuzione degli acquisti fino a fine anno.

Nelle scorse giornate altri due membri Fed (Pianalto e Bullard) si erano espressi invece a favore di un approccio flessibile. Il prossimo martedì Bernanke farà il punto su questa tematica in occasione dell’audizione semestrale al Congresso. Nel frattempo Obama ha nuovamente invitato i repubblicani a collaborare per evitare la partenza dei tagli automatici alla spesa dell’1 marzo. Boehener, portavoce repubblicano alla camera, ha risposto dichiarando di non essere disposto ad accettare ulteriori incrementi delle tasse.

Valute: complice il buon andamento dei listini azionari europei ed Usa, ieri si è assistito ad un apprezzamento dell’euro verso dollaro con il cambio che si è riportato al di sopra di 1,34. Per oggi focus sulla pubblicazione dei verbali della riunione della Fed, in programma alle 20, che potrebbero portare una certa volatilità sui mercati. Oggi il supporto principale è rappresentato dal minimo del mese pari a 1,3285, mentre la resistenza passa da 1,3520. Nonostante il rialzo dei listini asiatici lo yen si è invece apprezzato stanotte verso dollaro, mentre verso euro è stabile poco sopra 125. Il motivo risiede nelle parole del primo ministro giapponese Abe: durante un discorso al parlamento, ha dichiarato che la necessità di acquistare bond stranieri è diminuita.

Sul fronte macro a gennaio è stato registrato il record di deficit commerciale a 1.630 Mld yen (17,4Mld$) a causa dei costi per le importazioni di energia legati allo yen debole. L’euro/yen oggi trova la resistenza più vicina presso 126, il supporto a 123,80. Lira turca in deprezzamento verso quasi tutte le principali valute dopo che inaspettatamente la banca centrale ha ridotto di 25pb i tassi del cosiddetto corridoio, lasciando invariato quello di riferimento. Segnaliamo il deprezzamento generalizzato del dollaro neozelandese dopo che il governatore della banca centrale ha dichiarato di essere pronto ad intervenire sui mercati per far deprezzare la propria valuta. La dichiarazione si aggiunge a quelle recenti della Corea del Sud e del Brasile.

Materie prime: chiusura pressoché invariata per gli indici sulle materie prime nel giorno di riapertura dei mercati Usa. Nel comparto energia lieve rialzo per il Wti (+0,8%), poco sopra la parità il Brent (+0,1%). Ancora una giornata negativa per i principali metalli industriali non ferrosi guidati dal calo del nichel (-2,6%). Andamento misto per i preziosi dove si è registrato il rialzo del platino (+1,2%) ed il calo di oro (-0,3%) ed argento (-1,4%). Infine misti gli agricoli con la soia in evidenza (+3,2%) su segnali di aumento della domanda dalla Cina, principale importatore mondiale. Del rialzo della soia ne ha beneficiato anche l’olio di palma (+1,3%).

Azionario: giornata quella di ieri all’insegna del segno positivo per i principali listini europei che hanno beneficiato della lettura superiore alle attese dell’indice ZEW e di una serie di news flow a livello aziendale accolto positivamente dal mercato. I volumi però, pur essendo in lieve rialzo rispetto alle ultime sedute, continuano a rimanere su livelli mediamente bassi, soprattutto in Italia. In mattinata si sta assistendo ad un’apertura intorno alla parità.

Il listino migliore è stato quello francese sostenuto dal forte rialzo di Danone che ha trainato al rialzo tutto il settore dei beni di consumo a livello europeo. All’interno dello Stoxx 600 tutti i settori hanno chiuso in positivo ad eccezione delle telecomunicazione trainato al ribasso da Vodafone (-2%). Tra i migliori materie di base, industriali e tecnologici. L’indice italiano Ftsemib ha chiuso con un rialzo di oltre l’1% grazie al recupero del settore bancario; Tod’s (+5,4%) è risultato il miglior titolo del listino toccando nuovi massimi storici sopra i 105€ ad azione. Negli Usa i mercati hanno aperto le contrattazioni dopo il giorno di festa proseguendo nella fase di rialzo che ha caratterizzato gli ultimi due mesi. L’indice S&P 500 ha segnato nuovi massimi dal 2007 mentre il Dow Jones si avvicina ai massimi storici che distano ormai poco più dell’1%.

Sui mercati continua a prevalere l’ottimismo di un recupero della crescita nel corso della prima parte dell’anno; a tale andamento sta contribuendo anche la forte attività di operazioni di fusione e acquisizione che si sta registrando. Da inizio anno, infatti le operazioni di M&A hanno superato i 150 Mld$ contro i 99,6 Mld$ visti nei primi due mesi del 2012. Il settore migliore all’interno del S&P500 è stato quello energetico che ha beneficiato del recupero dei prezzi del greggio. Da segnalare il nuovo massimo storico di Google salito sopra gli 800$ ad azione grazie all’aumento della domanda pubblicitaria. Sul fronte emergenti ieri l’indice MSCI EM ha chiuso sulla parità penalizzato nuovamente dal calo del listino brasiliano (-0,5%). Questa mattina, l’andamento positivo dei listini Usa si sta riflettendo in un rialzo generalizzato di quelli asiatici. Il migliore è l’indice sud-coreano Kospi (2%) guidato da Samsung (+3,6%). Positivi anche i listini dell’est Europa.

INFORMAZIONI DI STAMPA SU TITOLI

TELECOM ITALIA MEDIA – Le trattative con Cairo per la cessione di La7 sono a “livelli avanzati” e l’auspicio è che si possano concludere “in un paio di settimane”, lo ha detto il presidente di Telecom Franco Bernabè. Cairo, in una nota, ha espresso soddisfazione per la concessione dell’esclusiva.

MEDIASET – Silvio Berlusconi ha detto che il bilancio 2012 della società registrerà delle perdite per la prima volta nella storia.

UNICREDIT – La banca chiuderà altre 350 filiali in Italia entro il 2015. Quest’anno ne saranno chiuse 110 che, secondo l’A.D. Federico Ghizzoni, faranno risparmiare 15 Mln€ all’anno in termini di costi immobiliari. Con la chiusura di tutte le 350 filiali il risparmio dovrebbe salire a circa 45 Mln€ l’anno. Ghizzoni ha inoltre assicurato che non ci saranno ulteriori impatti a livello occupazionale.

FINMECCANICA – Atr, joint venture fra Finmeccanica ed Eads, ha ricevuto un ordine da Malaysia Airlines per 20 Atr 72-600s, con opzione su altri 16 velivoli, del valore di circa 840 Mln$. Prosegue anche l’inchiesta su sospette tangenti per una commessa in India. Il team investigativo indiano incaricato di seguire gli sviluppi dell’inchiesta di Busto Arsizio è arrivato in Italia ma non ha chiesto una rogatoria internazionale. Il primo ministro indiano ha detto che il suo governo ha chiesto e ottenuto piena collaborazione al Regno Unito nell’indagine sul contratto per l’acquisto di 12 elicotteri della controllata AgustaWestland.

PRYSMIAN – La Società ha acquisito da Jersey Electricity due nuovi contratti, per un valore totale di circa 45 Mln€. I contratti, si legge in un comunicato del produttore di cavi, riguardano l’interconnessione ‘Normandie 3’, che porterà energia elettrica all’isola di Jersey dalla Francia. A richiamare gli acquisti oggi sul titolo è una nota di Citigroup che conferma il giudizio buy con un prezzo obiettivo a 17€.

LUFTHANSA – La società ha annunciato che non pagherà dividendi, per la prima volta dal 2010, al fine di “ringiovanire” la sua flotta. La seconda compagnia aerea d’Europa acquisterà 8 nuovi aerei per viaggi di lungo raggio e 100 per il corto-medio raggio. Il costo totale dell’operazione è di 9 Mld€ circa.

CREDITE AGRICOLE – La banca francese ha registrato una perdita pari a 6,5 Mld€ nel 2012, peggior risultato dal 2001 anno nel quale la società è divenuta pubblica. Sul dato hanno pesato le tasse sulla vendita dell’unità greca, Emporiki, e svalutazioni per 4,53 Mld€, tra cui asset italiani, nel solo quarto trimestre. La società ha annunciato che il “profitto normalizzato”, senza considerare tali svalutazioni, è aumentato del 10% rispetto all’anno precedente a 548 Mln€.

GOOGLE – Nuovo massimo storico per la società che supera gli 800$ per azione pari ad una capitalizzazione di 265Mld$. Il titolo ha guadagnato il 20% circa negli ultimi tre mesi e il 35% circa da quando Larry Page è divenuto CEO (aprile 2011).

DELL – Il produttore di pc ha registrato risultati trimestrali migliori delle attese degli analisti. Gli utili dell’ultimo trimestre si sono attestati a 530 Mln$ (0,3$ per azione), in contrazione rispetto ai 764 Mln$ (0,43$ per azione) dello stesso periodo dell’anno precedente.