Crac Etruria: la prova che ex ministro Boschi ha mentito

14 Dicembre 2017, di Redazione Wall Street Italia

Quando ha sosteuto di non essersi mai occupata del caso Banca Etruria, tra i quattro istituti salvati dal governo del quale, per un periodo, il padre è stato vice presidente, l’ex ministro delle Riforme Maria Elena Boschi ha mentito al Parlamento. Lo ha dichiarato il deputato del Movimento Cinque Stelle, Carlo Sibilia, che ha pubblicato un tweet dopo le parole pronunciate dal presidente uscente della Consob, Giuseppe Vegas.

Maria Elena Boschi, ha scritto Sibilia sul suo conto Twitter, “si è occupata di Banca Etruria. Più di una volta. Così come appena confermato da Giuseppe Vegas Presidente Consob. Contrariamente a quanto detto al Parlamento il 18 dicembre 2015. Maria Elena Boschi ha mentito al Parlamento condizionando il voto sulla sua sfiducia“.

Sentito dalla commissione parlamentare di inchiesta sulle banche, il presidente in uscita dell’autorità di regolamentazione dei mercati Consob ha fatto sapere oggi che il sottosegretario a Palazzo Chigi Boschi gli espresse preoccupazione per una possibile integrazione di Banca Etruria con con la Banca Popolare di Vicenza per gli effetti che avrebbe avuto sull‘industria dell’oro aretina.

Nella sua audizione in aula Vegas ha anche riferito che la Consob sapeva dei rilievi mossi da Bankitalia verso banca Etruria solo dopo quattro anni dai fatti. È quanto emerso nella relazione che la stessa autorità dei mercati ha letto dinanzi alla commissione bicamerale di inchiesta sulle banche presieduta da Pier Ferdinando Casini per bocca del vice dg Giuseppe D’Agostino.

“Banca Etruria, nel 2012-2013, ha operato e sollecitato il pubblico risparmio attraverso offerte, in assenza di un quadro informativo corretto e completo circa la reale situazione di criticità in cui si trovava (…) le operazioni per complessivi 320 milioni di euro, sono state effettuate, tacendo le rilevanti criticità e anomalie, criticità di cui Etruria aveva avuto piena consapevolezza, anche a seguito delle indicazioni ricevute da Bankitalia, già a partire da luglio 2012″.

Anche il segretario del partito Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, ha chiesto la testa di Boschi invocando “dimissioni obbligate” dopo che è emerso che l’ex ministro ha mentito al Parlamento e “lo ha fatto discutendo della sua mozione di sfiducia”. “Non pensiamo Vegas abbia mentito”, ha detto all’Ansa (video sotto) ricordando che “in questi anni sono fatti molti pasticci sulle banche, a danno dei cittadini comuni” e di fronte a questo serve una commissione che faccia chiarezza.