Covid, perché l’ipotesi della fuga dal laboratorio non è più complottismo

2 Giugno 2021, di Alberto Battaglia

L’Istituto di virologia di Wuhan, ritratto in questa fotografia, potrebbe essere stato il teatro di una disastrosa fuoriuscita accidentale? Per il momento, nessuno è ancora riuscito a stabilire con certezza quale sia stata l’origine del Sars-Cov-2. Ma l’ipotesi della fuga dal laboratorio, un tempo derubricata a improbabile teoria del complotto, è presa in crescente considerazione da chi indaga sulla questione.

L’attenzione intorno alla teoria del laboratorio è aumentata drasticamente in seguito alla richiesta di ulteriori indagini da parte del presidente americano Joe Biden.
La Casa Bianca ha spronato l’intelligence ad aumentare gli sforzi per stabilire, entro 90 giorni, qual è la verità definitiva sulle origini del Covid. Se quella del contatto diretto uomo-animale e o una delle altre ipotesi che un tempo erano ritenute più marginali.
Non è una mossa di poco conto, dopo che l’unica teoria appoggiata dagli esperti era stata, per vari mesi, quella del contatto con un animale infetto, probabilmente un pipistrello.
I democratici, quando l’allora presidente Donald Trump aveva ventilato la teoria del laboratorio, avevano apertamente criticato la presa di posizione a favore di una teoria bollata come cospirazionista; priva, dunque, di adeguate evidenze a supporto.

L’amministrazione Biden ha ora studiato la montagna di prove inquietanti con cui ci siamo confrontati negli ultimi mesi dell’amministrazione Trump“, ha affermato al Financial Times David Asher, che ha guidato un’indagine del dipartimento di stato sulle origini del Covid, “è sbalorditivo. E come è stato notato, c’è ancora molto da valutare”.

Secondo una fonte riservata a conoscenza del cambiamento di prospettiva presso la Casa Bianca il fattore determinante che avrebbe portato Biden a riconsiderare l’eventualità di una fuga accidentale dal laboratorio sarebbe stata l’apertura di credito verso tale teoria da parte di un numero crescente di studiosi. Sulla prestigiosa rivista Science, ad esempio, è stato dato spazio alla lettera di 18 scienziati, secondo i quali entrambe le teorie (il contagio uomo-animale e quella del laboratorio) sono “plausibili” e da prendere “seriamente” finché non saranno disponibili dati più precisi. Questo anche alla luce del fatto che le indagini condotte in Cina dall’Oms sotto il controllo delle autorità di Pechino non è stata in grado di dare un peso adeguato ad entrambi gli scenari. Come raccontato in Italia dalla trasmissione Presa Diretta, il team dell’Oms non ha ricevuto alcun supporto dal governo cinese per condurre la ricerca approfondita che tutto il modo ha il diritto di pretendere.

Una verità ancora da stabilire

Secondo una fonte riservata raggiunta dal Ft, lo scorso anno il National Intelligence Council americano avrebbe prodotto due rapporti sulle origini del Covid-19, senza poter stabilire alcuna verità conclusiva. “La comunità nel suo insieme è lontana dal raggiungere qualcosa che potremmo chiamare una conclusione anche solo a metà”, ha detto Paul Pillar, un ex alto funzionario della Cia, “il fatto che molte delle agenzie coinvolte non abbiano raggiunto un consenso anche per un giudizio di ‘basso livello di attendibilità’ ci dice quanto siano ancora molto lontane da una risposta definitiva”.