Covid: in Ue inizia ad essere trattata come un’influenza

12 Gennaio 2022, di Alessandra Caparello

Mentre i contagi esplodono trainati della variante Omicron, in Europa si sta lentamente iniziando ad adottare un approccio diverso alla pandemia. Dobbiamo trattare il Covid come l’influenza? A questa domanda pare rispondere in maniera affermativa la Spagna.

Covid come malattia endemica: Spagna e UK dicono sì

Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez è l’ultimo leader europeo a suggerire che è tempo di rivalutare il Covid, invitando l’UE a discutere la possibilità di trattare il virus come una malattia endemica.

“La situazione non è quella che abbiamo affrontato un anno fa”, ha detto Sánchez in un’intervista radiofonica con la spagnola Cadena SER, mentre gli studenti spagnoli tornavano nelle loro aule dopo le vacanze natalizie.

“Penso che dobbiamo valutare l’evoluzione del Covid in una malattia endemica, dalla pandemia che abbiamo affrontato fino ad ora”, ha aggiunto Sanchez secondo cui è il momento di aprire il dibattito su una graduale rivalutazione della pandemia “a livello tecnico e a livello di professionisti della salute, ma anche a livello europeo”.

I commenti di Sanchez si discostano da quelli dei sui colleghi europei con la maggior parte di loro concentrati sulla sfida immediata nell’affrontare il numero allarmante di casi di Covid causati dalla variante Omicron, altamente contagiosa ma che ampiamente sembra causare una malattia meno grave più simile a un raffreddore che i sintomi dell’influenza visti con le varianti precedenti.

La Francia, per esempio, ha segnalato oltre 300.000 nuovi casi giornalieri negli ultimi giorni e la Germania ha riportato 80.430 nuove infezioni mercoledì, il più alto registrato in un solo giorno dall’inizio della pandemia, secondo Reuters.

I commenti di Sanchez ricalcano quelli fatti nel Regno Unito dai politici la fine dell’anno scorso, con il primo ministro Boris Johnson che ha detto alla popolazione che avrebbero dovuto “imparare a vivere con il virus”.

Il segretario all’istruzione del Regno Unito Nadhim Zahawi ha detto alla BBC domenica che il paese era sulla strada “dalla pandemia all’endemia” mentre il governo ha ridotto il periodo di autoisolamento per le persone vaccinate che risultano positive al Covid da sette giorni a cinque per alleviare le assenze del personale sul posto di lavoro e la massiccia interruzione economica causata dal Covid.

Il professor David Heymann della London School of Hygiene and Tropical Medicine afferma che “il Regno Unito è il più vicino di qualsiasi paese nell’essere fuori dalla pandemia se non è già fuori dalla pandemia e che ha dichiarato come endemica la malattia da Covid”. Ciò significa che in futuro ci saranno livelli persistenti di contagi ma il virus non dovrebbe causare livelli eccessivi di infezione o diffondersi da paese a paese (il che lo renderebbe nuovamente una pandemia).

Tuttavia l’Organizzazione Mondiale della Sanità sta avvertendo che è troppo presto per considerare il Covid una malattia endemica. L’OMS ha sottolineato che l’epidemia globale è lontana dall’essere in una fase endemica, in quanto ha stimato che più della metà delle persone in Europa e in Asia centrale potrebbe essere infettata da Covid nelle prossime sei-otto settimane. La dott.ssa Catherine Smallwood, funzionario senior di emergenza presso l’OMS Europa, ha detto che è troppo presto per suggerire che il mondo si muova in una fase endemica di Covid.

“In termini di endemicità, siamo ancora lontani, e so che c’è molta discussione intorno a questo in questo momento (…) L’endemicità presuppone che ci sia una circolazione stabile del virus, a livelli prevedibili e con potenzialmente note e prevedibili ondate di trasmissione epidemica” (…) Ma quello che stiamo vedendo al momento, entrando nel 2022, non è affatto vicino a questo, abbiamo ancora un’enorme quantità di incertezza, abbiamo ancora un virus che si sta evolvendo abbastanza rapidamente e che pone nuove sfide, quindi non siamo certamente al punto di essere in grado di chiamarlo endemico. Potrebbe diventare endemico a tempo debito, ma fissarlo al 2022 è difficile in questa fase”.

Secondo la Smallwood una buona copertura vaccinale diffusa sarebbe la chiave per passare a un tale scenario ma, per ora, le condizioni di endemicità non sono state soddisfatte.

Anche in Italia sembra che l’approccio alla pandemia sia cambiato come ha spiegato il presidente del consiglio Mario Draghi in conferenza stampa:

Il governo sta affrontando la sfida della pandemia e la diffusione di varianti molto contagiose con un approccio un po’ diverso rispetto al passato. “Vogliamo essere molto cauti ma anche cercare di minimizzare gli effetti economici, sociali, soprattuto sui ragazzi e le ragazze, che hanno risentito delle chiusure dal punto di vista psicologico e della formazione (…) Grazie alla vaccinazione la situazione che abbiamo di fronte è molto diversa dal passato.