Cos’è la deflazione e perché si parla di deflazione globale

25 Agosto 2020, di Mariangela Tessa

Negli anni ’70-’80 il grande pericolo era l’inflazione. Oggi il vero rischio che deve affrontare l’economia mondiale, complice la crisi economica aggravata dalla pandemia da Covid 19, è la deflazione globale, ovvero un calo generalizzato dei prezzi causato da una fase di recessione economica.

L’economia italiana non rappresenta un’eccezione. Nel mese di luglio l’ Istat ha confermato per i prezzi al consumo una discesa dello 0,4% rispetto al luglio 2019 e dello 0,2% su giugno. Si tratta della terza flessione consecutiva dei prezzi, che segue fa seguito al -0,2% di giugno e maggio.
A spingere indietro i prezzi è soprattutto il calo del costo beni energetici che, a cascata, si ripercuote su tutti i prodotti.

Che cosa si intende per deflazione?

Il termine deflazione indica un calo del livello generale dei prezzi. La deflazione è dunque l’opposto della ben più nota inflazione, ossia il processo di graduale incremento dei prezzi.

Una flessione del livello generale dei prezzi deriva molto spesso da una situazione di crescita negativa in cui la domanda di beni e servizi si contrae.

La deflazione è al centro di una spirale negativa innescata dalla riduzione della spesa di beni e servizi da parte dei consumatori, i quali tendono a rimandare gli acquisti non strettamente di prima necessità.

Le imprese, di conseguenza, pur di incentivare l’acquisto, sono costrette ad abbassare i prezzi di vendita.

Questo, a sua volta, genera una diminuzione del reddito che si traduce nella contrazione della spesa per l’acquisto di beni e servizi da altre imprese e in un taglio negli stipendi corrisposti e sulla forza lavoro.

La crescita della disoccupazione derivante dal taglio dei costi del lavoro, per esempio, costringerà i nuovi disoccupati a ridurre le proprie spese, influenzando negativamente la domanda.

Esistono, però, anche aspetti positivi della deflazione, almeno finché questa resta limitata e temporanea.
Il calo dei prezzi aumenta il potere di acquisto dei redditi. I pensionati, per esempio, possono trarre un vantaggio dalla deflazione. Ma rimangono un caso isolato.