Cosa succede ora in Germania? Al voto nella primavera del 2018

21 Novembre 2017, di Alessandra Caparello

BERLINO (WSI) – Dopo la disfatta dei negoziati per trovare una coalizione di governo, la cancelliera Angela Merkel pensa a nuove elezioni per la primavera del 2018. In realtà Frau Merkel non  è ancora ufficialmente la cancelliera e il suo potere di indire nuove elezioni è limitato visto che l’ultima parola spetta al presidente Frank-Walter Steinmeier.

Il quotidiano Indipendent rende noto che lo stesso Steinmeier avrebbe invitato le parti a “riconsiderare i loro atteggiamenti” al fine di evitare una crisi politica in quello che è stato per lungo tempo il paese più stabile dell’UE.

“Mi aspetto che i partiti rendano possibile la formazione di un nuovo governo nel prossimo futuro (…) i partiti hanno una responsabilità che non può essere semplicemente restituita agli elettori “.

Così il presidente nel corso di un’intervista alla televisione tedesca. Nei prossimi giorni il capo dello Stato incontrerà i leader politici dei partiti coinvolti nelle trattative andate in fumo per  formare un esecutivo, ossia Cdu, Csu, verdi e liberali e anche il leader del suo partito, la Spd.

Sono tre le circostanze che consentono ora elezioni anticipate e sono:

  • Mancata elezione del cancelliere in tre turni di votazione
  • Decisione del presidente Frank-Walter Steinmeier di non accettare Merkel come cancelliere di un governo di minoranza e di sciogliere il parlamento
  • un voto di sfiducia.

La prima circostanza è difficile che possa accadere perché al terzo turno di votazioni vince chi ha più voti e non  richiede una maggioranza assoluta. Il problema è che poiché i Verdi hanno già annunciato che non faranno parte di un governo di minoranza, la CDU/CSU sarebbe da sola con appena 246 seggi su 709, ossia appena più di un terzo dei voti. I governi delle minoranze possono essere stabili come vediamo succede nel Regno Unito e in Spagna, ma la stabilità dipende dalla volontà dei partiti più piccoli, spesso regionali, di sostenere il governo.

Un altro problema è che un governo minoritario rafforzerebbe l’altro partito di opposizione, l’AfD, che di tanto in tanto potrebbe votare tatticamente con il governo. Una concreta via d’uscita è una grande coalizione sotto un altro leader CDU, nella speranza di attrarre il SPD. E in un modo o nell’altro, ci stiamo avvicinando alla fine della Merkel. Se il presidente Steinmeier accetterà Angela Merkel come capo di un governo di minoranza, l’interrogativo maggiore che si pone davanti è se la stessa Merkel sia disponibile visto che con un voto di sfiducia potrebbe levare le tende definitivamente.