Cosa fare dei Btp ora che è partito il Quantitative Easing

11 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il particolare più interessante di come è strutturato il Quantative Easing lo offre il divieto della Bce di acquistare titoli che abbiano un rendimento sotto il tasso che fa pagare alle banche per depositare presso l’istituto (-0,2%).

Sembrerebbe una cosa logica e di poco conto, dicono da Altroconsumo Finanza. “In realtà taglia le gambe all’acquisto di un sacco di emissioni tedesche che ora rendono meno di zero e fa sì che i nostranissimi BTp diventino tra i titoli più adatti per lo shopping dell’Eurotower”.

Per chi dovesse detenere Btp lunghi, il consiglio degli analisti è quello di mantenerli in portafoglio, perché si ampliano le “possibilità di spuntare ancora qualche piccolo guadagno”.

Non è però il caso di acquistarne ancora, perché “comunque la liquidità liberata nel sistema (chi vende alla Bce si ritrova soldi in mano che poi deve pur investire da qualche parte) dovrebbe finire nelle Borse europee. I fondi Usa, per esempio, stanno vendendo azioni di Wall Street per acquistare quelle di Eurolandia in attesa che arrivi questa manna”.

Si tratta di “secchiate di soldi che si riverseranno sui listini”. Per Altroconsumo Finanza ne nascerà una bolla, probabilmente, ma prima che la bolla arrivi a saturazione si sarà ancora tempo per guadagnare qualcosa.

Gli analisti ribadiscono dunque il consiglio di investire in azioni Europee (“il momento è quello buono”) e di ridurre l’esposizione alla piazza finanziaria statunitense.

(DaC)