Corte dei Conti: a noi il controllo dei bilanci dei partiti

21 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma, 21 ago – Secondo la relazione Amato potrebbe essere la Corte a esaminare e convalidare i bilanci dei partiti. I primi sprechi che vengono in mente sono quelli connessi ai costi della politica. Seppur non i piu’ eccessivi in termini di portata, sono indiscutibilmente i piu’ condannabili ed evitabili,

“Basta favorire l’evasione” e i cittadini reagiscano”: cosi’ il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, in una intervista al Corriere della Sera sulla lotta all’evasione. Giampaolino lancia un appello per “una strategia chiara di contrasto e la ferma determinazione di attuarla”.

Un ruolo importante, in questo contesto, per Giampaolino, e’ quello dei “cittadini onesti che devono imparare a non stare piu’ al gioco di chiunque pensi di poter fare il furbo, sia che si tratti del negoziante che del medico, dell’avvocato o dell’idraulico”

Il presidente della Corte dei Conti, poi, avverte: “Indebolire il ruolo di Equitalia a favore di una miriade di improvvisate societa’ locali di riscossione sarebbe un errore gravissimo che mi auguro non sia commesso”.

E si dice d’accordo sull’ipotesi che sia la Corte dei Conti a controllare i bilanci dei partiti: “Se e’ prevista una contribuzione in via diretta o indiretta ai partiti, il controllo sulla loro gestione finanziaria, piu’ correttamente, dovrebbe essere affidato alla Corte dei Conti”.