Coronavirus, l’Europa da l’ok allo sforamento del deficit

8 Marzo 2020, di Massimiliano Volpe

E’ arrivato in tempo record il via libera di Bruxelles al piano straordinario da 7,5 miliardi di euro di aiuti deciso dal governo italiano per contrastare la diffusione del coronavirus e mitigare i contraccolpi economici. Una misura che aumenta il deficit di bilancio al 2,5% rispetto a quanto definito in precedenza dall’Italia con la Ue.

Il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, e il Commissario all’Economia, Paolo Gentiloni, hanno risposto alla lettera inviata a Bruxelles il 5 marzo scorso dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, per illustrare alla Commissione Europea lo scostamento dal deficit programmatico alla luce dell’emergenza Covid-19.

Nella loro replica, il vice presidente Dombrovskis e il Commissario Gentiloni, sottolineano che la Commissione Europea “loda gli sforzi del governo e del popolo italiano, che stanno contribuendo in modo considerevole a contenere la diffusione del Covid-19 nell’Unione Europea” e specificano che “le spese una tantum sostenute per far fronte alla diffusione dell’epidemia, sono escluse per definizione dal calcolo del bilancio strutturale e non vengono prese in considerazione nella valutazione dell’adeguatezza dello sforzo di bilancio previsto in base alle regole attuali”.

Quindi, nel valutare il Programma di Stabilità per il 2020 la Commissione terrà conto della necessità di adottare misure urgenti per salvaguardare la salute e il benessere dei cittadini e mitigare gli effetti negativi del Coronavirus sull’economia, che vanno considerate compatibili con le regole europee.