Coronavirus, ISS: “Siamo al plateau dei contagi. Guardia resta alta”

31 Marzo 2020, di Alessandra Caparello

Siamo sul plateau, ossia su un picco pianeggiante che può durare alcuni giorni, poi auspicabilmente inizia la discesa, sempre se manteniamo la guardia alta”.

Si sbilancia per la prima volta da inizio emergenza, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro sull’andamento epidemiologico COVID-19 in Italia. ​

Bisogna però essere cauti poichè dalla situazione di pianoro l’epidemia può ripartire se molliamo rispetto alle misure di contenimento e isolamento in atto.

La fascia d’età che paga il tributo più forte al virus , dice Brusaferro, è quella dai 70 anni in poi.

È verosimile una sottostima dei decessi. Noi riportiamo i decessi segnalati con un tampone positivo. Molti decessi legati a polmoniti presumibilmente da Covid, per esempio nelle Rsa, non sono testati con tampone. Stiamo lavorando con l’Istat per mettere a punto una stima più precisa su questo. Ci sono dei decessi a casa dove non c’è cartella clinica, o nelle case di riposo, ma è una stima che dobbiamo fare in maniera precisa”.

Il numero uno dell’Istituto Superiore di Sanità sottolinea come ora le scelte che dovranno essere prese in una fase di curva discendente “dovranno evitare comunque di perdere il controllo dell’epidemia”.
Per ora è prematuro immaginare di allentare le misure perché “occorre vedere la velocità di discesa della curva e ad oggi è difficile immaginare un azzeramento dei contagi”.

Infine in merito all’indice di trasmissione del virus, il cosiddetto R con zero, ora è vicino all’uno, il che significa che un positivo ha la potenzialità di infettare una persona, l’obiettivo è  arrivare sotto il valore uno e poi zero.

Tuttavia è bene sapere che per raggiungere il valore zero contagi, continua Brusaferro, ci vorranno mesi.