Coronavirus: in Svezia nessun lockdown. Così il Paese pensa di arginare la pandemia

30 Marzo 2020, di Alessandra Caparello

A differenza dei suoi vicini più prossimi ossia Danimarca, Finlandia e Norvegia, la Svezia non ha chiuso le sue frontiere o le sue scuole, né ha chiuso le attività non essenziali né ha vietato gli incontri, tutto per tentare di arginare l’emergenza coronavirus.

Mentre il resto d’Europa impone severe restrizioni alla vita pubblica e chiude le frontiere e le imprese, la Svezia sta adottando un approccio più rilassato alla pandemia da COVID-19.
La risposta della Svezia all’epidemia è supervisionata in gran parte dall’Agenzia per la salute pubblica del paese. Il paese ha adottato un approccio al coronavirus nettamente diverso da quello dei suoi omologhi internazionali, confidando nel fatto che la popolazione adotti misure restrittive volontariamente per ritardare la diffusione del virus.
Un approccio ampiamente criticato sia all’interno della Svezia, da parte di un gruppo di epidemiologi, sia da parte di altri Paesi che stanno bloccando la vita pubblica per frenare l’epidemia.

L’epidemiologo Anders Tegnell alla CNBC ha sottolineato che, sebbene la strategia del suo paese per affrontare il virus fosse diversa, l’obiettivo è lo stesso.

“La mia opinione è che fondamentalmente tutti i paesi europei stanno cercando di fare la stessa cosa – stiamo cercando di rallentare la diffusione il più possibile per far funzionare la sanità e la società… e abbiamo mostrato alcuni metodi diversi per rallentare la diffusione. Fondamentalmente ci basiamo sulla distanza sociale, in un modo o nell’altro. La Svezia ha optato soprattutto per misure volontarie perché è così che siamo abituati a lavorare. E abbiamo una lunga esperienza sul fatto che funzioni piuttosto bene”.

La Svezia ha 3.700 casi confermati di coronavirus e ha registrato 110 decessi, come dimostrano gli ultimi dati dell’Agenzia di sanità pubblica.

“La pendenza (nei tassi di infezione e di mortalità) in Svezia è meno ripida che in molti Paesi ed è esattamente quello che stiamo cercando di raggiungere”.

Tegnell non ha escluso misure più severe in Svezia, se ci fosse un forte aumento dei casi. Il governo ha comunque sostenuto la necessità di lavorare da casa, se possibile, evitando gli spostamenti non indispensabili e consiglia agli anziani di evitare i contatti sociali. A ristoranti, bar, caffetterie e discoteche è stato detto di offrire solo il servizio ai tavoli seduti.
E a partire da domenica, sono vietati gli incontri di più di 50 persone (il Paese aveva inizialmente sospeso gli incontri di più di 500 persone). Chiuse anche le università e i college, ma le scuole con studenti sotto i 16 anni rimangono aperte.

Economia svedese in crisi

Restrizioni o meno, l’economia svedese non uscirà indenne dalla crisi. La scorsa settimana, Swedbank ha previsto una contrazione dell’economia del 4% nel 2020.

“La recessione dell’economia svedese è più ampia e più rapida che durante la crisi finanziaria. La disoccupazione raggiungerà il 10% già entro l’estate, nonostante gli stimoli fiscali senza precedenti”, ha detto Swedbank nel suo rapporto pubblicato mercoledì scorso.

Il governo la settimana scorsa ha annunciato un pacchetto di aiuti per le piccole e medie imprese, affermando che garantirà il 70% dei nuovi prestiti che le banche concederanno alle aziende che si trovano in difficoltà finanziarie a causa del virus.