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Coronavirus e consulenza: come gestire i portafogli dei clienti adesso

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Il diffondersi del coronavirus in Italia si è riflesso inevitabilmente sui mercati finanziari. Abbiamo chiesto alle principali reti di consulenti finanziari e alle società di consulenza indipendente cosa hanno raccomandato di fare ai clienti.

Secondo Gianluca Scelzo, consigliere delegato di Copernico Sim “in queste giornate non abbiamo ricevuto molte telefonate dei clienti preoccupati per il diffondersi del coronavirus. Già da qualche mese avevamo consigliato ai clienti di ridurre il profilo di rischio dei clienti e di diversificare su un bene rifugio come l’oro. I nostri portafogli sono prudenti, non hanno registrato oscillazioni corpose in questi giorni. Non vediamo quindi panico tra i clienti, questo significa che abbiamo lavorato bene sul fronte dell’educazione finanziaria con i clienti.
Guardando ai mercati, ci sono settori difensivi che si stanno muovendo al rialzo come il farmaceutico e l’oro. Quello che mi sento di dire è di non farsi prendere dal panico, di non vendere nulla sull’onda dell’emotività. Se possibile consigliamo di sfruttare eventuali opportunità che si presentassero sui mercati. Ad esempio aprire un Pac con un orizzonte temporale di 5-7 anni”.

Della stessa opinione anche la società di consulenza finanziaria indipendente (Scf) Consultique secondo la quale “i mercati internazionali nelle ultime sedute hanno visto un repentino aumento della volatilità, con storni anche significativi degli indici. La situazione di mercato è legata alla diffusione nel mondo occidentale del Coronavirus, con gli operatori preoccupati soprattutto degli effetti economici ormai amplificati dalla globalizzazione finanziaria.
Nella propria filosofia di costruzione dei portafogli, Consultique usa criteri di ampia diversificazione del rischio (ad esempio, con titoli governativi Usa e metalli preziosi), che permettono di attutire gli effetti di fasi negative come questa. In ottica prospettica, se ancora la visibilità sull’impatto negativo di breve termine è limitata, è ragionevole pensare che ne seguirà una fase di normalizzazione”.
Rimanendo fedele ai propri principi di prudenza, Consultique ritiene che si possano quindi creare opportunità da cogliere, mantenendosi coerenti con gli obiettivi di investimento ed il proprio profilo di rischio. Sul panico di breve termine, infatti, deve prevalere una logica di pianificazione degli investimenti.

Rispetto alla diffusione in Italia del coronavirus, IWBank Private Investments condivide la posizione della Capogruppo UBI Banca e ha provveduto alla momentanea chiusura (in data 24 e 25 febbraio) delle sue filiali e degli advice center presenti nelle zone oggetto delle disposizioni prescrittive emesse dalla pubblica autorità.

“Sul fronte della rete di consulenti finanziari non sono state inviate comunicazioni ufficiali ai banker, ma i manager di riferimento sono in costante contatto tra loro e con i professionisti operanti nella propria zona per definire gli eventuali passi da compiere, anche alla luce delle comunicazioni pubbliche che verranno diffuse” fanno sapere dalla banca. IWBank ricorda poi che i consulenti finanziari sono a piena disposizione dei clienti per ogni necessità sia di natura informativa che finanziaria.

Nelle filiali di Fideuram prevale la prudenza. Vengono affissi avvisi che indicano le modalità di accesso alle strutture, a tutela dei clienti (è ammesso l’uso di mascherine, accede 1 cliente per ogni dipendente presente in filiale, ove possibile privilegiare contatti da remoto via mobile/pc/tablet, incontri vis-a-vis da tenersi con le accortezze igieniche già note, a tutti vengono ricordate le precauzioni igieniche diffuse dalle autorità.

Da Moneyfarm fanno sapere che lo scoppio di alcuni focolai di coronavirus in Italia (su cui il posizionamento di Moneyfarm è limitato) è stato accompagnato comprensibilmente da grande preoccupazione. Secondo Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm “se dal punto di vista della salute pubblica sono opportune misure cautelative, per quanto riguarda gli investimenti è bene valutare però con razionalità gli scenari. Bisogna evitare assolutamente reazioni istintive e ragionare in ottica di controllo, gestione del rischio e di obiettivi di investimento (specialmente dal punto di vista dell’orizzonte temporale).
Il posizionamento dei portafogli Moneyfarm è relativamente conservativo per tutti i profili di rischio. I livelli di volatilità verificatisi finora sono dentro i livelli di rischio e non dovrebbero compromettere le proiezioni di rischio/rendimento di lungo periodo.  Si attivano alcune modifiche tattiche con focus sulle fonti di diversificazione (più che sulla riduzione dell’azionario) che ci portano a propendere per una duration più lunga, materie prime selezionate, obbligazionario emergente. Questo, ribadiamo, dentro il quadro di un posizionamento strategico che resta invariato”.