Coronavirus, dall’Ecofin nessuna misura concreta. Solo dichiarazioni di intenti

4 Marzo 2020, di Massimiliano Volpe

Come già successo ieri nel vertice dei ministri delle finanze dei Paesi del G7 anche dalla riunione straordinaria in teleconferenza dell’Ecofin di oggi sono usciti solo auspici e dichiarazioni di intenti circa la possibilità di varare degli aiuti economici da parte dell’unione europea per mitigare gli effetti negativi del coronavirus sull’economia.

Secondo quanto specificato nel comunicato dell’eurogruppo da Mário Centeno presidente dell’Eurogruppo “questo focolaio sta avendo un impatto negativo sull’economia globale, ma l’entità e la durata del problema sono ancora incerte in questa fase. Stiamo monitorando da vicino la situazione e vi assicuro che non saranno risparmiati sforzi per contenere la malattia, fornire servizi sanitari e sistemi di protezione civile per sostenere la popolazione nelle aree più colpite e proteggere le nostre economie da ulteriori danni”.

Centeno ha poi chiarito che “l’incontro di oggi è stata la prima occasione per condividere informazioni sulle misure adottate a livello nazionale ed europeo per rispondere a questo focolaio. L’impatto del virus ha colpito alcune aree in modo particolarmente duro e la risposta è stata differenziata. Abbiamo accolto con favore le misure adottate in alcuni Stati membri e l’azione politica della Commissione europea”.

La nota di Bruxelles sottolinea il fatto che, dato il potenziale impatto sulla crescita, verranno coordinate le risposte in Europa e verranno utilizzati tutti gli strumenti politici appropriati per conseguire una crescita forte e sostenibile e per salvaguardare da ulteriori rischi al ribasso.

“Siamo pronti a intraprendere ulteriori azioni politiche – prosegue Centeno – Ciò include misure fiscali, ove opportuno, in quanto potrebbero essere necessarie per sostenere la crescita. Il nostro quadro di regole fiscali prevede flessibilità per soddisfare eventi insoliti al di fuori del controllo dei governi.
Centeno evidenzia poi che “spetta alla Commissione europea attuare queste regole e valutare le richieste degli Stati membri.  Per essere precisi, nelle regole del Patto di stabilità e crescita, questa clausola consente una deviazione temporanea dal percorso di aggiustamento, preservando nel contempo la sostenibilità fiscale. Questa clausola può essere utilizzata, a condizione che sia dimostrato che la spesa aggiuntiva è collegata all’evento insolito e se è solo di natura temporanea. Abbiamo incaricato i nostri deputati di lavorare sulle opzioni politiche in collaborazione con le istituzioni per consentirci di avere una discussione strutturata nelle nostre riunioni di metà marzo”.

Centeno conclude dicendo che verrà rivalutata la situazione e qualsiasi ulteriore passo, proporzionato ai rischi, man mano che si manifesteranno. Ciò coprirà l’intera gamma di politiche fiscali, finanziarie e strutturali che sono importanti per salvaguardare il benessere dei cittadini e smorzare gli effetti negativi del coronavirus sulla crescita.