Corea Nord bombarda il Sud: arriva condanna Usa

23 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Aggiornamento

La Casa Bianca condanna “con forza” l’attacco nordcoreano a un’isola di Seul e conferma di essere pienamente impegnAta a garantire la sicurezza della Corea del Sud, oltreche’ la stabilita’ e la pace regionale. (Agi)

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Sono due i militari sudcoreani rimasti uccisi oggi nell’attacco lanciato dalla Corea del Nord contro l’isola di Yeonpyeong. Lo riferisce l’agenzia di stampa Yonhap, citando un funzionario di Seoul. Il precedente bilancio delle vittime riferiva di un soldato morto e altri 13 feriti, di cui tre in modo grave. (Apcom)

********************************************************************************Torna alta la tensione al confine fra le due Coree. L’artiglieria nordcoreana ha colpito un’isola della Corea del Sud, situata ad ovest della penisola, nel Mar Giallo. Due soldati sudcoreani sono morti, più di una decina sono rimasti feriti, alcuni dei quali in modo gravissimo. L’esercito sudcoreano ha subito risposto al fuoco; e intanto Seul ha decretato il massimo livello di allerta in tempo di pace, ha riunito il gabinetto di sicurezza e inviato i suoi caccia a sorvolare l’isola. Il presidente sudcoreano Lee Myung-bak ha invitato il suo vicino a evitare un’escalation, ma ha anche avvertito che se le “provocazioni continueranno” la risposta sarà “più forte”. E il ministro degli Esteri sta valutando se portare il caso all’attenzione delle Nazioni Unite.

La zona, dove è dispiegato un distaccamento nordcoreano, è contesa da molti anni tra le due Coree – che non hanno mai firmato un trattato di pace dall’armistizio del 1953 che mise fine alle ostilità – e già nel passato è stata teatro di scontri. Almeno 50 colpi d’artiglieria hanno raggiunto il bersaglio: obiettivo principale, secondo le prime informazioni, la base militare sull’isola che ospita almeno 600 marine e altre decine di militari di altri reparti. Il bombardamento ha però colpito anche decine di case, almeno 60 secondo i testimoni: le fiamme che hanno avviluppato gli edifici si sono propagate alle aree circostanti. Alcuni residenti hanno lasciato l’isola a bordo delle barche dei pescatori.

Il governo cinese si è già detto molto preoccupato e ha invitato le parti a tornare alla ragionevolezza, invocando allo stesso tempo una rapida ripresa dei colloqui a sei (Corea del Nord, Corea del Sud, Cina, Giappone, Russia e Stati Uniti), partiti nel 2003 per fermare la corsa all’atomica di Pyongyang. La Russia ha invitato a evitare un’escalation e gli Stati Uniti condannano con forza l’azione belligerante da parte di Pyongyang, chiedendo che cessi immediatamente.

Al momento la situazione a Seul è tranquilla, riferisce l’ambasciatore italiano Andrea Leggeri. “Non c’è nessuna ragione per allarmare, il Paese ha reagito con calma” al bombardamento, ha detto parlando a Sky Tg24. L’ambasciata italiana sta monitorando l’evolversi della situazione.

Non sono ancora chiare le motivazioni dell’attacco: ieri Seul ha dato avvio al “Hoguk Exercise”, una delle tre principali esercitazioni annuali di difesa che coinvolgono circa 70.000 militari, mentre oggi a Pechino è arrivato l’inviato speciale americano per la Corea del Nord Stephen Bosworth, nell’ambito dei colloqui sul dossier di Pyongyang in programma in questi giorni. L’attacco arriva pochi giorni dopo la scoperta dell’esistenza di un sofisticato impianto per l’arricchimento dell’uranio in Corea del Nord, un sito dove i tecnici nordcoreani potrebbero fabbricare armi nucleari. La scoperta, fatta grazie alla visita di uno scienziato statunitense nel Paese, ha scatenato l’allarme internazionale. Washington ha parlato di aperta sfida, Seul si è detto “molto preoccupata” e Tokyo ha definito la situazione “totalmente inaccettabile”.

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