Corea del Nord, Nomura: guerra probabile al 35%

30 Agosto 2017, di Alberto Battaglia

Contro la Corea del Nord “tutte le opzioni sono sul tavolo”: questa la replica di Donald Trump alla notizia, che ha conquistato i titoli più importanti questa mattina, un nuovo lancio missilistico del regime sopra i cieli del Giappone. Mentre le provocazioni di Kim Jong-un non accennano a fermarsi, la società finanziaria giapponese Nomura rivede le chance di guerra, portandole al 35%.
A parlare è Kwon Young Sun, senior economist di Nomura International, che a Bloomberg ha affermato che “le tensioni fra Nord Corea e Usa hanno raggiunto livelli mai visti dal 1994”. Secondo Kwon i fattori che segnalano il probabile inasprimento della crisi, fino al confronto armato, sono

  • gli ordini di evacuazione ricevuti dai cittadini americani residenti in Corea del Sud;
  • la crescita dei contingenti militari nella penisola coreana;
  • la “Condizione di prontezza difensiva” (Defcon) passata dal livello 3 al livello 4 (in tutto sono 5). L’intervento, in ogni caso, “è difficile da prevedere” ha detto l’economista di Nomura.

Le parole di Trump, già molto dure anche in passato, testimoniano come il clima resti incandescente:

“Il mondo ha ricevuto l’ultimo messaggio della Corea del Nord forte e chiaro: questo regime ha segnalato il suo disprezzo per i suoi vicini, per tutti i membri delle Nazioni Unite e per gli standard minimi di comportamento internazionale accettabili”, ha dichiarato Trump. “Le azioni di minaccia e destabilizzanti aumentano solo l’isolamento del regime nordcoreano nella regione e tra tutte le nazioni del mondo. Tutte le opzioni sono sul tavolo”.

Il premier giapponese Shinzo Abe, raggiunto telefonicamente dalla Casa Bianca avrebbe concordato di accrescere la pressione su Pyongyang. Le leve su cui agire, però, restano limitate (come segnalava Steve Bannon nell’ultima intervista da chief strategist e costata l’allontanamento dallo staff presidenziale). Infatti, le sanzioni economiche provenienti dalla Cina sono fra i pochi interventi che non mettano a immediatamente a rischio la vita dei cittadini residenti Sud Corea e nell’area sotto il tiro dei missili del regime.

La minaccia, lo dimostrano i test, è concreta: con quella di ieri il Pyongyang ha sorvolato per la prima volta il Giappone con un missile ad alta quota. Più in generale era dal 1998 che lo spazio aereo giapponese non veniva violato da un colpo proveniente dalla Corea del Nord.