Contribuenti beffati: più facile pignorare i conti correnti

24 Maggio 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Brutte notizie per i contribuenti che hanno un debito con il Fisco. Dal 1° luglio 2017, con l’arrivo della nuova agenzia di riscossione che prenderà il posto di Equitalia, sarà più veloce pignorare i conti correnti di chi non paga.

Secondo quanto riportano Liberoquotidiano e Adnkronos la nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione potrà accedere direttamente all’anagrafe tributaria, alle banche dati dell’Inps e ai conti correnti, cosa che fino ad oggi  era garantita solo all’Agenzia delle Entrate, all’ente addetto all’accertamento e non a quello tenuto alla riscossione, Equitalia.

Cosa significherà in sostanza?  Si potrà procedere al pignoramento dei conti correnti, in modo diretto senza dover richiedere l’apposita autorizzazione al giudice. La nuova agenzia di riscossione potrà così ottenere le informazioni che le servono e procedere a pignorare lo stipendio, la pensione, le indennità ecc. passati 60 giorni dalla notifica la cartella esattoriale non è stata pagata.

A ciò si aggiunge anche un’altra novità contenuta nel decreto legge 50/2017 che ha modificato la normativa sui pignoramenti.

Oggi è vietato il pignoramento quando il valore dell’immobile da pignorare, al netto delle passività ipotecarie, è inferiore a 120mila euro. Ora si prevede che se il patrimonio immobiliare complessivo, compresa la prima casa, supera i 120.000 euro, la riscossione potrà agire in maniera diretta senza alcun limite. È sufficiente quindi che il totale dei beni immobili posseduti dal debitore, e non più il singolo bene da espropriare, raggiunga limporto dei 120mila euro e scompare il divieto.