Continua corsa moneta virtuale: oltre 145 dollari

3 Aprile 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Fono a pochi mesi fa era una valuta digitale completamente anonima e sconosciuta ai piu’ che poteva essere usata come contanti reali. Ora la domanda e’ letteralmente esplosa con il tasso di cambio in dollari che e’ balzato ai massimi di sempre di 145 dollari, prima di scendere in area $126.

La cosidetta “critto-valuta” vale il triplo di quanto non faccesse a inizio marzo. Gli analisti hanno spiegato l’andamento con la contemporanea perdita di attrattiva delle materie prime “finite”, quali l’oro. Sono infatti entrambi beni sicuri in momenti di estrema incertezza come quello attuale.

Negli Stati Uniti non c’e’ pero’ nessuna legge fiscale che ne regola il passaggio di proprieta’. Per il semplice fatto che fino ad ora nessuno si e’ mai posto il problema perche’ non ha mai avuto un valore elevato. Ora che un mazzo di monete virtuali vale oltre 2.500 dollari (un prezzo destinato a salire ancora), e’ probabile che lo Zio Sam prenda nota e intervenga.

Ma c’e’ un altro problema: i Bitcoin non sono riconosciuti a livello internazionale e non circolano fisicamente, bensi’ sono scambiati su Internet. Nessun governo federale ne riconosce l’esistenza e chiunque voglia possedere una moneta virtuale non e’ protetto in alcun modo se i Bitcoin vengono rubati o vanno perduti.
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Se il governo di Washington non riconosce i Bitcoin dal punto di vista legale, come fa allora chi fa affari con la moneta virtuale a dichiarare i redditi conseguiti per esempio dalla vendita della valuta?

Secondo i fiscalisti, come spiega David D. Stewart di Tax Analysts, bisogna considerare le monete al pari di classi di investimento come i titoli azionari. “Non paghereste mai una nuova auto con un’azione Facebook, ma anche il Bitcoin come il titolo del social network ha un valore”.

Anche se le persone che non se ne intendono pensano il contrario, il Bitocoin e’ una fonte di reddito e quindi va inserita nella dichiarazione fiscale. “Ogni volta che i Bitcoin vengono scambiati in dollari, si ha un obbligo contributivo”, ha dichiarato il commercialista americano. Proprio come avviene per operazioni piu’ comuni come la vendita di una casa.

Nelle ultime due ore il valore del Bitcoin si e’ attestato in una forchetta compresa tra i 139 e i 141 dollari.