Consulta sul caso Fiat-Fiom: l’art. 19 lede pluralismo

23 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – La Fiat, escludendo la Fiom dalla rappresentanza nelle proprie fabbriche, crea ”insanabile contrasto” con l’art. 39 della Costituzione, ”incidendo negativamente sulla liberta’ di azione del sindacato”. Lo scrive la Corte Costituzionale nelle motivazioni della sentenza emessa il 3 luglio scorso con cui dichiara l’illegittimita’ costituzionale del primo comma, lettera b) dell’articolo 19 dello Statuto dei lavoratori.

Sercondo la Consulta, l’articolo e’ illegittimo nella parte che consente rappresentanza sindacale aziendale alle sole organizzazioni firmatarie del contratto applicato nell’unita’ produttiva. In particolare, la Corte rileva l’incostutuzionalita’ dell’ariciolo 19 ”nella parte in cui non prevede che la rappresentanza sindacale aziendale sia costituita anche nell’ambito di associazioni sindacali che, pur non firmatarie di contratti collettivi applicati nell’unita’ produttiva, abbiano comunque partecipato alla negoziazione relativa agli stessi contratti quali rappresentanti dei lavoratori dell’azienda”.

La questione di legittimita’ era stata sollevata dai giudici dei tribunali di Torino, Modena e Vercelli a seguito dei ricorsi presentati dai metalmeccanici della Cgil esclusi dalle rappresentanze per non aver firmato il contratto specifico della Fiat. (ASCA)